venerdì 21 agosto 2026

Rubrica: Brevi Storie delle prog band minori (Capitolo VIII°) Part. IV° (Italia) Murple

 

Cover album Io Sono Murple - Murple 1974

Dalla poesia sognante degli Alusa Fallax torniamo a Roma per scoprire la parabola di una delle formazioni più originali e tecnicamente dotate del prog italiano settantiano: i Murple.

Nel 1974 la band pubblica per la BASF un vero e proprio gioiello di prog sinfonico intitolato "Io Sono Murple", un concept album surreale che racconta la storia e il viaggio metropolitano di Murple, un pinguino antartico strappato al suo habitat naturale. 

Rubrica Storie delle prog band minori: Murple

Nel panorama magmatico del rock progressivo italiano del 1974, i Murple si sono distinti per una capacità compositiva non comune, in grado di fondere il sinfonismo di scuola britannica (con forti richiami a Yes e agli italiani Le Orme) ad una sezione ritmica dinamica ed esuberante. Il loro album d'esordio, "Io Sono Murple", si presenta come un'unica grande suite divisa sui due lati del vinile, incentrata sulla figura fantastica e malinconica di un pinguino.

Un’opera fresca, virtuosistica e ricchissima di cambi di tempo, sorretta da testi allegorici di grande fascino.

Virtuosismo sinfonico e ricchezza timbrica

L'impatto sonoro di Io Sono Murple poggia sul talento di quattro musicisti straordinari: Giuseppe "Pino" Santamaria (voce solista e cori, chitarre elettriche, acustiche e a 12 corde), Pier Carlo Zanco (voce solista e cori, organo, pianoforte, tastiera Eminent, sintetizzatore e contrabbasso ad arco), Mario Garbarino (basso, bongos e triangolo) e Duilio Sorrenti (batteria, congas, timbales e gong).

L'intreccio continuo tra le tastiere classicheggianti di Zanco e i riff di chitarra di Santamaria sostiene una sezione ritmica ricca di percussioni e sfumature dinamiche. La presenza di strumenti ad arco e l'impiego del sintetizzatore e dell'Eminent donano al disco un respiro orchestrale imponente.

Io Sono Murple (1974): Le due facce del viaggio

L'album d'esordio è strutturato in due movimenti speculari e continui:

Lato A - L'abbandono e il conflitto: La prima facciata racchiude i movimenti Antartide, Metamorfosi, Pathos, Senza Un Perché, Nessuna Scelta e Murple Rock. Dalle atmosfere sognanti ed eteree dell'Antartide si passa ad attacchi rock travolgenti, dove le tastiere di Zanco tracciano fughe polifoniche su cui si innestano le chitarre e le parti vocali soliste.

Lato B - La ricerca e la rassegnazione: La seconda facciata si sviluppa attraverso Preludio E Scherzo, Tra I Fili, Variazioni In 6/8, Fratello, Un Mondo Così e Antarplastic. Tra passaggi acustici di chiara matrice classica, stacchi ritmici dispari e momenti di lirismo puro, il disco giunge al suo epilogo sinfonico con una maturità d'arrangiamento eccelsa.

Il ritorno nei decenni successivi

Come accadde per molte altre realtà del periodo, la band si sciolse dopo la prima prova discografica. Tuttavia, a distanza di molti decenni, i Murple si sono ricomposti dando alle stampe due lavori successivi: "Quadri Di Un'Esposizione" (2008) e "Il Viaggio" (2014).

Si tratta di due opere che presentano una veste sonora differente e hanno poco a che vedere con la furia sinfonica dell'esordio del 1974, ma che testimoniano la longevità artistica di un marchio storico.

Il primo album "Io Sono Murple" rimane un capolavoro assoluto e insuperato: una pietra miliare del prog italiano che continua a incantare collezionisti e appassionati di tutto il mondo.

Un Primo ascolto: Quì

Precedente: Capitolo VIII° (Part. III°) Alusa Fallax ( Italia)

Successivo: Capitolo VIII° (Part. V°) Cherry Five (Italia)


Nessun commento:

Rubrica: Brevi Storie delle prog band minori (Capitolo VIII°) Part. VI° (Italia) Corte dei Miracoli

  Rubrica Storie delle prog band minori: Corte dei Miracoli   Per questa tappa dedicata al prog italiano è d'obbligo fare un'eccezio...