lunedì 17 agosto 2026

Lazuli - Être et ne Plus Être 2026 (Francia) Eclectic Prog

 

Cover album Etre et ne Plus Etre - Lazuli 2026

Ci sono dischi che si ascoltano con le orecchie e altri che si sentono direttamente nello stomaco. “Être et ne Plus Être”, il nuovo album dei francesi Lazuli, appartiene a questa seconda categoria.

Se avete sempre pensato che il rock progressivo sia solo un genere con assoli infiniti e tempi musicali sofisticati, quest’album vi farà ricredere. I Lazuli dimostrano che si può fare musica complessa, affascinante e fuori dagli schemi rimanendo incredibilmente vicini al cuore di chi ascolta.

La Magia di Uno Strumento Unico

La prima cosa che vi colpirà non è solo la bellezza della lingua francese, che si sposa meravigliosamente con la musica rock, ma un suono unico che non troverete in nessun altro gruppo al mondo.

La Léode: Claude Leonetti, uno dei fondatori della band, a causa di un incidente ha perso l'uso del braccio sinistro. Invece di arrendersi, ha inventato uno strumento unico al mondo suonato con la mano destra: la Léode. Il suo suono è una via di mezzo tra un violoncello malinconico e una chitarra elettrica spaziale. È il vero marchio di fabbrica dei Lazuli.

Emozione pura: La voce di Dominique Leonetti vi guiderà attraverso l'album come un cantastorie. Anche se non masticate il francese, il calore e la passione della sua interpretazione arrivano in modo immediato.

Di Cosa Parla l'Album?

Il titolo gioca con la famosa frase di Shakespeare (“Essere o non essere”), ma lo fa con una dolcezza disarmante. “Être et ne Plus Être” (Essere e non essere più) parla di ciò che cambia nelle nostre vite: i ricordi che restano, le persone che salutiamo, la bellezza del tempo che passa.

Invece di essere un disco triste, è un viaggio pieno di luce. La musica parte sottovoce, con arpeggi delicati che sembrano quasi una ninna nanna, per poi esplodere all'improvviso in aperture sonore maestose, ricche di energia e ritmo.

Perché Dovreste Ascoltarlo 

I Lazuli riescono in un'impresa rara: prendono la maestosità del rock, la poesia della canzone d'autore e la libertà del progressive, mescolando tutto in brani che scorrono via meravigliosamente. Non servono lauree in musicologia per godersi questo disco: basta mettersi le cuffie, chiudere gli occhi e lasciarsi trasportare.

Se volete scoprire una band capace di farvi sognare ed emozionare come poche altre oggi in circolazione, “Être et ne Plus Être” è il punto di partenza perfetto.

Tre Brani da Ascoltare per Iniziare (Per chi ama i grandi viaggi musicali)

Se volete tuffarvi subito nella parte più ricca e ambiziosa di “Être et ne Plus Être”, vi consiglio di partire da questi tre brani guida:

1. Il Brano d'Apertura "Être ou ne Pas Être" - Un crescendo magistrale che vi farà capire come un brano possa evolversi da una semplice melodia acustica a un'esplosione rock travolgente.

2. La Traccia n° 5 "L'eau qui dort" - Oltre 7 minuti di pura magia progressiva, con cambi di tempo, atmosfere sognanti e gli interventi del Léode più emozionanti dell'intero disco.

3. L'Epilogo Sinfonico "Au Bord du Prècipice" - Il brano di chiusura dell'album, dove tutti gli strumenti si fondono in un finale maestoso che vi farà venire la pelle d'oca.

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Per chi desidera avvicinarsi ulteriormente al mondo dei Lazuli, pilastro del rock progressivo e dell'art rock transalpino, ci sono tre tappe discografiche davvero imprescindibili. La forza distintiva di questo gruppo sta nella scelta di cantare esclusivamente in francese e, come già detto, nell'impiego della Léode, uno strumento singolare ideato da Claude Leonetti capace di fondere le sfumature di una chitarra con quelle di un sintetizzatore.

La trilogia fondamentale

En avant doute.... (2006): Il disco del grande salto internazionale. Caratterizzato da un'esplosione di ritmiche esotiche, marimba e riff energici, questo lavoro raccoglie tracce drammatiche e suggestive che tracciano il profilo della loro prima fase artistica.

Tant que l'herbe est grasse (2014): Acclamato dalla critica per la sua coesione e maturità compositiva. Qui le architetture acustiche si sposano alla perfezione con le sonorità neo-prog e le potenti incursioni della Léode.

Le fantastique envol de Dieter Böhm (2020): Un suggestivo concept album dal forte impatto lirico e sinfonico. Attraverso la metafora di un uomo che assegna le sue canzoni alle onde del mare come messaggi in bottiglia, rappresenta uno dei momenti più toccanti della loro produzione.

Per continuare l'ascolto

Per ampliare oltre la conoscenza della loro discografia, vale la pena ricordare altri tre lavori significativi:

4603 battements (2011): Un capitolo denso di pathos, eccellente per focalizzarsi sulla loro scrittura dei brani.

Lazuli 11 (2023): Un progetto luminoso ed elegante, dove la grazia delle melodie incontra liriche di grande trasporto emotivo.

Naturalmente è imperdibile l'ultimo lavoro quì postato Être et ne plus être (2026): L'opera in studio più recente, caratterizzata da un'atmosfera intima, meditativa e fortemente teatrale.


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Lazuli - Être et ne Plus Être 2026 (Francia) Eclectic Prog

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