martedì 4 agosto 2026

Agusa - Panacea (2026) Svezia

 

Cover album  Panacea - Agusa 2026
Agusa - Panacea (Live)

Agusa – Panacea (Karisma Records, 2026)

Quando un gruppo come gli Agusa decide di dare alle stampe un nuovo album dal vivo, non ci si trova mai di fronte a una semplice operazione nostalgica o a un riempitivo discografico. Il quintetto svedese ha dimostrato a più riprese che la dimensione live è il terreno dove la propria formula - un irresistibile mix di prog settantiano, folk scandinavo, psych rock e derive kraut - trova la sua massima dilatazione ed energia espressiva. 

Registrato nel settembre 2024 al Progressive Circus Festival di Malmö e pubblicato nel maggio 2026 dalla Karisma Records, Panacea raccoglie in 45 minuti di musica appena tre tracce. Una scelta essenziale ma mirata, che mette a confronto tre fasi differenti della discografia della band e dimostra come i brani da studio si trasformino su palcoscenico in organismi vivi, caldi e in continua evoluzione. 

Le tracce e il confronto con le versioni da studio

1. Lust Och Fägring (Sommarvisan)

Versione originale: Två (2015) 

La resa live (14:34): Rispetto alla traccia d'apertura del loro secondo lavoro in studio, che spiccava per un'eleganza pastorale e un intreccio flauto/chitarra quasi idilliaco, questa versione dal vivo aumenta l'impatto ritmico e la tensione ipnotica. Il flauto si fa più viscerale, mentre la sezione ritmica spinge con maggiore irruenza. Se in studio il brano evocava un paesaggio estivo svedese e sognante, dal vivo acquisisce un'energia pagana e quasi dionisiaca, estendendo le sezioni soliste verso territori decisamente più psichedelici. 

2. Den Förtrollade Skogen

Versione originale: Högtid (2014) 

La resa live (20:43): "La foresta incantata" è il pilastro del debutto degli Agusa. Se la versione da studio era un'escursione kraut-prog dal carattere fortemente cosmico e contemplativo, su Panacea diventa una suite monumentale di oltre venti minuti. L'organo Hammond guida la narrazione con un timbro più denso e scuro, mentre i continui cambi di dinamica tra momenti di quiete sognante ed esplosioni lisergiche mostrano una band capace di respirare all'unisono con il pubblico. È il vero cuore pulsante dell'album. 

3. Ur Askan

Versione originale: Prima Materia (2023) 

La resa live (10:39): Tratto dal recente corso della band, Ur Askan ("Dalle ceneri") chiude il disco con una carica catartica. Rispetto all'esecuzione pulita e stratificata presente su Prima Materia, la versione live guadagna in ruvidezza e dinamica. Il tema principale di chitarra suona più incisivo e drammatico, librandosi su una trama di organo e flauto che costruisce un crescendo finale liberatorio. 

Un balsamo per la mente

Il titolo Panacea non è casuale: l'intenzione del gruppo è quella di offrire un rimedio sonoro alle ansie della vita moderna. La masterizzazione curata da Magnus Lindberg restituisce un suono organico, nitido ma privo di artificialità, permettendo di percepire ogni minima sfumatura e l'acustica calda dell'esibizione dal vivo. 

Panacea non sostituisce gli album in studio degli Agusa, ma li completa e li sublima. Per chi li conosce già è la conferma del loro status di maestri della scena neo-prog/psych nordica; per chi non li ha mai ascoltati, rappresenta una perfetta porta d'ingresso per comprendere la forza primordiale del loro suono. Un acquisto caldamente consigliato, sia in digitale che nelle sue eleganti edizioni in vinile. 

Quì: per l'acquisto e un primo ascolto

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