A sei anni dal debutto con Human Error!, il progetto canadese ideato dal tastierista Johnny Maz torna in scena nel 2026 con "Two Places". Questa seconda fatica discografica rappresenta l'evoluzione ideale della band: la personalità sonora tracciata all'esordio non viene snaturata, ma trova qui un equilibrio espressivo e una consapevolezza compositiva nettamente superiori.
I dettagli dell'opera mettono in luce la varietà e la struttura dei brani:
Genere e Identità: Neo-Prog raffinato, capace di alternare aperture sinfoniche a momenti dall'impatto rock più marcato.
Architettura del disco: L'album si apre con la traccia Prelude (4:23) per poi snodarsi attraverso passaggi dal ritmo elaborato come Polyrhythm (6:38) e le suggestive atmosfere di The Old House (9:00).
I momenti chiave: Il pezzo centrale The Lovers, the Incompetent and the Asshole superando i 10 minuti evidenzia il dinamismo e la versatilità narrativa della formazione, mentre la lunga suite A New Soul (14:23) rappresenta il picco emotivo e strutturale dell'opera, prima del solenne epilogo affidato a Justice? (12:01).
L'interazione tra le tastiere di Johnny Maz, il lavoro chitarristico di JF Rémillard e la solida voce di Bönz riflette un'intesa naturale. Le trame melodiche risultano meno frammentate e meglio distribuite su durate importanti, dimostrando che l'ambizione delle lunghe suite è supportata da un'ottima gestione dei tempi e della dinamica.
"Two Places" conferma come i Code 18 hanno raggiunto la piena maturità artistica, regalandoci un lavoro coeso, ispirato e imprescindibile per gli amanti del progressive moderno.
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