Chiudiamo in bellezza la nostra cinquina tedesca con una delle formazioni più eclettiche e brillanti di tutto il prog teutonico di fine anni '70: i Zomby Woof.
Prendendo il nome da un celebre brano di Frank Zappa, la band dà vita nel 1977 al suo unico e straordinario album in studio, "Riding on a Tear" (pubblicato per la Jupiter Records), un lavoro che sintetizza in maniera impeccabile il prog sinfonico anglosassone, il symphonic rock alla Gentle Giant e ritmiche decisamente più moderne e dinamiche.
Rubrica: Storie delle prog band minori: Zomby Woof
Nel 1977, mentre il mondo musicale assisteva alla nascita del punk e della disco music, cinque talentuosi musicisti del Baden-Württemberg unirono le forze per regalare agli appassionati una perla di rara raffinatezza compositiva. L'album "Riding on a Tear" dei Zomby Woof rappresenta un perfetto punto d'incontro tra la scuola sinfonica britannica (Yes, Genesis e Gentle Giant) e la consueta concretezza esecutiva del rock tedesco.
Caratterizzato da arrangiamenti stratificati, controcanti elaborati, fughe di tastiera e continui cambi di tempo, il disco brilla per freschezza, energia e una produzione sorprendentemente pulita per l'epoca.
Architetture polifoniche e ricchezza strumentale
La vera forza dei Zomby Woof risiede nella straordinaria preparazione tecnica dei suoi membri e nell'uso magistrale dei sintetizzatori e del Clavinet. La formazione vedeva Ulrich Herter alla voce, chitarre acustiche ed elettriche e sintetizzatori, Heinrich Winter alla voce, chitarre ed un vibrante Hohner D6 Clavinet, Matthias Zumbroich ad un arsenale di tastiere sconfinato (gran coda, organo Hammond, Minimoog, String-ensemble, Mellotron, piano elettrico) e sax, Udo Kreuß al basso e Berthold Maier alla batteria, percussioni e tamburello.
Gli intrecci vocali a due voci tra Herter e Winter, abbinati ai ricami di sintetizzatore e Minimoog di Zumbroich, creano un sound variopinto che spazia con naturalezza dal rock sinfonico più classico a divagazioni dal sapore quasi pop-prog sofisticato.
Riding on a Tear (1977): Un viaggio tra sinfonismo ed energia
L'album originale si sviluppa lungo un percorso avvincente e privo di punti deboli:
Introduction, Suicide e Riding on a Tear: Dopo l'atmosferica apertura di Introduction, Suicide mette subito in chiaro le intenzioni della band: un brano ritmato, ricco di stacchi di synth e riff di chitarra. La title-track Riding on a Tear è un capolavoro di melodia e dinamica, condito da splendide armonie vocali e parti di pianoforte di altissima scuola.
Requiem (Part I & Part II) e Dora's Drive: Il Requiem, diviso in due parti, mostra la vena più solenne e drammatica del gruppo, con il Mellotron e le tastiere a stendere un tappeto sonoro maestoso. Dora's Drive, la traccia più lunga del vinile originale con i suoi quasi nove minuti, è una suite spettacolare che mette in mostra la duttilità di tutta la band tra fughe strumentali e cambi di ritmo serrati.
Mary Walking Through the Woods ,Walking Through the Woods e Finale: Il viaggio sonoro si completa con queste due tracce speculari e suggestive, ricche di ricami acustici, sax e atmosfere sognanti prima dell'ironico e brevissimo Finale. Nelle edizioni successive su CD, il disco si è arricchito anche di preziosi brani bonus come Dora's Drive, Mary Walking Through The Woods, Highwire Dance e Back Home.
Il lascito di una perla di fine anni '70
Nonostante le enormi potenzialità e un album acclamato dalla critica, i Zomby Woof non riuscirono a trovare la continuità necessaria per proseguire la propria avventura discografica, arrivando allo scioglimento poco tempo dopo. Alcuni dei suoi membri, tra cui Ulrich Herter, avrebbero poi proseguito la propria carriera come produttori e compositori nell'industria musicale tedesca.
"Riding on a Tear" rimane una testimonianza sfolgorante di quanto il rock progressivo tedesco avesse ancora da dire sul finire del decennio: un disco brillante, dinamico e tecnico che chiude in modo perfetto la nostra cinquina teutonica.
Con i Zomby Woof anche la nona cinquina (dedicata alla Germania con Ikarus, Twenty Sixty Six And Then, Neuschwanstein, Minotaurus e Zomby Woof) è completa. Appuntamento alla prossima cinquina.
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