martedì 17 dicembre 2024

K'mono - Mind Out Of Mind 2023/24 (Neo-Symphonic Prog) US


                             K'Mono - Mind Out Of Mind

                                                                 US Progressive Rock 

 Sono stato attratto, come accadeva nei '70, dalla bellissima e misteriosa copertina dell'album, che mi ha portato a scoprire questo nuovo gioiello del progressive rock.

I K'mono sono un trio di Minneapolis, Minnesota (US). Il bassista/cantante Chad Fjerstad che si era trasferito in California era  rientrato in Minnesota per il solito breve rimpatrio. Causa Covid è stato trattenuto per un lungo periodo, permettendo a questi tre vecchi amici di riconnettersi e realizzare un sogno che condividevano da sempre, fondare una band rock

Ispirati dalle band dei primi anni '70 che amavano, soprattutto King Crimson, Yes e Camel, nel giro di un mese e mezzo, grazie alle tante idee tenute da parte, scrissero e registrarono il loro primo album, "Return To The 'E' ". Un album di debutto molto soddisfacente, che oltre ai riferimenti strumentali dei loro beniamini, possedeva distinti tratti personali ed era pregno di elementi sinfonici,space-rock e funk.

Visto l'ottimo risultato, la band cominciò subito a lavorare al secondo album, "Mind Out Of Mind". Questo nuovo lavoro attirò l'attenzione dell'etichetta norvegese "Apollon Records" che ha così deciso di  pubblicare l'album il 16 febbraio c.m. in vinile e CD. 

Musicalmente "Mind Out Of Mind" ripercorre la strada tracciata da "Return To The E' ", sviluppandone esponenzialmente le trame strumentali e vocali.

Tra i The Best album del 2023/24.

Sembra che la band stia già scrivendo storia e musiche per il terzo album Intanto, godiamoci questo fantastico album tenendo occhi ed orecchie aperte su questa band che non mancherà certamente di stupirci anche in futuro.

Tracks listing:

1) Mind Out of Mind (09:46)

2) Good-Looking (03:57)

3) In The Lost & Found (08:13)

4) Time Will Tell (02:05)

5) Tell Me The Lore (04:43)

6) Millipede Man (04:33)

7) Answers in The Glass (08:13)

8) Good-Looking (radio version) (03:56)

Line-up:

Jeffrey Carlson - Voce, Chitarre, Basso,Tastiere

Chad Fjerstad - Voce, Basso, Tasiere

Timothy Java - Batteria

Con:

Jake Wagner - Cori

Per un primo ascolto:

                                                Mind Out Of Mind (Official Lyric Video)


                                                In The Lost & Found (official Lyric video)



DISCOGRAFIA:

                                                             Return To The 'E' (2021)



  The Judicious Shall Be Particoated & The Umpregnant O'er Wrought (Movements I / III)


lunedì 9 dicembre 2024

Il Pensiero Religioso di Baruch Spinoza (Divagazione)

                                 Da un po di tempo, precisamente il giorno 9 di ogni mese (a partire dal 9 gennaio 2023) mi concedo delle divagazioni, che si distaccano dal progetto centrale di questo blog: la musica. Queste divagazioni, tuttavia, nascono da pensieri e riflessioni che sono parte integrante della vita di ciascuno di noi. Pertanto, mi auguro sinceramente di non annoiarvi, ma piuttosto di stimolare la vostra curiosità e offrire una pausa riflessiva, senza distogliere l'attenzione dallo scopo principale di questo blog, che è la divulgazione del progressive rock. La musica è un linguaggio universale e, attraverso queste esplorazioni, desidero arricchire la nostra esperienza collettiva.

Dio non è al di sopra di tutte le cose, ma è tutte le cose

                       Una Spiegazione Scientifica Razionale

Baruch Spinoza è uno dei pilastri più rivoluzionari della filosofia moderna. Egli scardina l'idea tradizionale di un Dio "persona" che premia o punisce, proponendo una visione che fonde completamente la divinità con la natura stessa.

Esploreremo questo concetto attraverso i suoi punti cardine.

Ecco una panoramica dei concetti fondamentali:

1. Deus Sive Natura: Questa celebre espressione latina significa "Dio, ovvero la Natura" . Per Spinoza, Dio non è un creatore esterno al mondo, ma è la sostanza stessa di cui è fatto l'universo. Non c'è separazione tra il "Creatore" e il "Creato".

2. Panteismo e Immanenza: Dio è immanente, cioè abita e coincide con tutto ciò che esiste. Non ha volontà, passioni o scopi simili a quelli umani; agisce seguendo le leggi geometriche e necessarie della propria natura.

3. Critica all'Antropomorfismo: Spinoza critica duramente l'idea di un Dio con sembianze o sentimenti umani . Secondo il filosofo, l'uomo ha "creato" un Dio a sua immagine per paura o per trovare spiegazioni rassicuranti ai fenomeni naturali.

Approfondimenti:

1. La Sostanza Unica: Dio è il Tutto 

Per capire Spinoza, dobbiamo dimenticare l'idea di un Dio che "decide" di creare il mondo come un falegname costruisce un tavolo. Per lui, Dio è la Sostanza (ciò che esiste in sé e per sé).

Unicità: Se Dio è infinito, non può esserci nulla fuori di lui. Se ci fosse qualcosa di esterno a Dio, Dio non sarebbe più infinito perché avrebbe un "confine". Pertanto, tutto ciò che esiste è in Dio.

Attributi e Modi: Dio possiede infiniti attributi (dimensioni), ma noi esseri umani ne percepiamo solo due: Estensione (materia) e Pensiero (idee). Noi non siamo sostanze separate, ma "modi", ovvero manifestazioni temporanee di questi attributi.

Nessun Fine: La natura non opera per uno scopo (es. "il sole esiste per scalcarci"). Tutto accade per una necessità geometrica, proprio come in un triangolo la somma degli angoli interni deve essere 180°.

Verso il secondo punto

Ora che abbiamo stabilito che Dio e la Natura sono la stessa cosa e che tutto avviene per necessità, come si concilia questo con i testi sacri che parlano di miracoli o di un Dio che si arrabbia?

Spinoza affronta questo problema nel suo Trattato teologico-politico, applicando la ragione alla lettura della Bibbia.

Se Dio e la Natura sono la stessa cosa, e la Natura segue leggi matematiche e necessarie, il concetto di "miracolo" inteso come sospensione di queste leggi diventa logicamente impossibile.

2. La Critica ai Miracoli e alla Bibbia 

Nel suo Trattato teologico-politico, Spinoza compie un'operazione rivoluzionaria per il XVII secolo: tratta la Bibbia come un oggetto di studio storico e razionale, non come una verità calata dall'alto.

Il Miracolo come Ignoranza: Per Spinoza, ciò che chiamiamo "miracolo" è semplicemente un evento naturale di cui non conosciamo ancora la causa . Dire che Dio ha fermato il sole per aiutare Giosuè in battaglia è, per il filosofo, un modo poetico o immaginativo per descrivere un evento, basato sulla limitata conoscenza scientifica dell'epoca.

La Scrittura per il Popolo: Spinoza sostiene che la Bibbia non sia stata scritta per insegnare la filosofia o la scienza, ma per guidare il comportamento morale delle masse . Il suo scopo è insegnare l'obbedienza, la pietà e l'amore per il prossimo attraverso storie e immagini potenti (immaginazione), non attraverso la pura logica.

Libertà di Pensiero: Poiché la fede riguarda il comportamento (obbedienza) e la filosofia riguarda la verità (ragione), Spinoza conclude che lo Stato non dovrebbe imporre dogmi religiosi. Ognuno deve essere libero di pensare ciò che vuole, purché le sue azioni siano giuste e rispettose delle leggi .

Se i miracoli non esistono e tutto accade perché "deve" accadere secondo le leggi della natura, potremmo sentirci come piccoli ingranaggi in una macchina gigantesca e indifferente. Questo ci porta all'ultimo pilastro del suo pensiero.

Se non c'è un Dio che ascolta le preghiere o che cambia il corso degli eventi per noi, che tipo di "religiosità" o di felicità resta all'essere umano?

3. La Libertà e la Beatitudine: L'Amor Dei Intellectualis 

Spinoza sa che l'uomo non è "un impero nell'impero": non siamo separati dalle leggi della natura. Tuttavia, non siamo nemmeno schiavi impotenti.

Libertà come Consapevolezza: Non siamo liberi di cambiare le leggi dell'universo, ma siamo liberi quando comprendiamo perché le cose accadono. La schiavitù è essere travolti dalle passioni (paura, odio, speranza); la libertà è capire la causa di quelle passioni .

L'Amore Intellettuale di Dio: La forma più alta di religiosità per Spinoza è l'Amor Dei Intellectualis. È un amore che nasce dalla comprensione razionale dell'ordine del mondo. Più comprendiamo come funziona la natura (Dio), più proviamo una gioia eterna e stabile, che lui chiama Beatitudine .

Vivere "sub specie aeternitatis": Significa imparare a guardare la propria vita "sotto l'aspetto dell'eternità". Invece di vedere solo il nostro piccolo problema del momento, cerchiamo di vedere come quel momento si inserisce nel disegno infinito e necessario dell'universo .

Riepilogo e Riflessione

Abbiamo visto come Spinoza trasformi Dio da un giudice esterno a una sostanza immanente, la Bibbia da testo magico a documento storico, e la salvezza da un premio futuro a una pace mentale presente.

Verifichiamo questa complessa architettura, proviamo a fare un piccolo esperimento mentale.

Secondo la filosofia di Spinoza, una persona che prega Dio affinché domani non piova, non sta compiendo un atto di "vera religione", sta commettendo un errore logico su una profonda incomprensione di cosa sia Dio.  

Ecco perché, secondo la sua visione:

Dio non ha volontà: Dio non è un sovrano che può decidere di cambiare i suoi piani. La pioggia cade a causa di leggi atmosferiche necessarie (pressione, temperatura, umidità). Chiedere a Dio di non far piovere è come chiedere a un cerchio di non essere tondo: è una richiesta assurda.  

La superstizione: Spinoza direbbe che chi prega per cambiare il meteo è vittima della paura e dell'ignoranza delle cause. Invece di capire la meteorologia, l'uomo proietta su Dio i propri desideri.

La vera preghiera: Per Spinoza, l'unico modo "corretto" di relazionarsi a quell'evento non è chiedere che non piova, ma comprendere le cause per cui piove e accettare che quel fenomeno è parte dell'ordine infinito della Natura.  

Conclusione del percorso

Abbiamo visto come Spinoza trasformi la religione da un sistema di speranza e paura (aspettarsi premi o temere castighi) a un sistema di conoscenza e libertà.

Per lui, l'uomo è veramente religioso solo quando usa la ragione per uscire dal buio della superstizione.

Entriamo nel vivo dell'Etica delle passioni. Per Spinoza, la mente umana non è un'entità magica, ma segue le stesse leggi di causa ed effetto che governano il resto della natura. Comprendere le passioni significa quindi studiarle come se fossero "linee, piani o corpi" .

Ecco i pilastri per capire come Spinoza ci insegna a gestire il nostro mondo emotivo:

Il Conatus: La spinta a esistere 

Ogni cosa in natura tende a preservare il proprio essere. Spinoza chiama questa forza Conatus.

Quando questa spinta viene assecondata e la nostra potenza aumenta, proviamo Gioia.

Quando questa spinta viene ostacolata e la nostra potenza diminuisce, proviamo Tristezza .

Tutti gli altri affetti (odio, amore, invidia, speranza) non sono che derivazioni di queste due emozioni fondamentali.

Passioni vs. Azioni 

Spinoza distingue tra due modi di vivere le emozioni:

Passioni (Affetti passivi): Siamo "passivi" quando subiamo le emozioni senza capirne la causa. Se odio qualcuno, sono schiavo di quell'odio perché la causa della mia emozione è fuori di me (l'altra persona).

Azioni (Affetti attivi): Siamo "attivi" quando comprendiamo razionalmente perché proviamo ciò che proviamo. La ragione trasforma la passione in azione.

La "Medicina" di Spinoza

La soluzione di Spinoza non è reprimere le emozioni (come suggerivano gli Stoici), ma comprenderle. Se capisco che tutto accade per necessità, l'odio svanisce: non posso odiare una pietra che mi cade sul piede se capisco la legge di gravità. Allo stesso modo, capire le cause del comportamento altrui ci libera dal risentimento.

Proviamo ad applicare questo concetto a una situazione comune. Immagina che un tuo caro amico si dimentichi del tuo compleanno e tu ti senta profondamente offeso e triste.

Secondo la logica di Spinoza, cosa dovresti fare per trasformare questa "passione" (tristezza) in un'"azione" liberatoria? 

Dovresti comprenderne i motivi per liberarti dalla tristezza.

Spinoza e la scienza moderna

Il legame tra la visione di Spinoza e la scienza moderna è profondo e affascinante. Molti scienziati hanno trovato nel suo "Dio-Natura" un'alternativa razionale alla religione tradizionale, vedendo nelle leggi universali della fisica una forma di divinità immanente.  

Ecco i punti chiave di questo incontro tra filosofia e scienza:

Determinismo e Leggi Universali: Per Spinoza, tutto accade per necessità geometrica. Questo si sposa perfettamente con la fisica classica (come quella di Newton ), dove ogni evento è il risultato necessario di cause precedenti. Gli scienziati vedono in questa regolarità l'ordine supremo della natura.

Albert Einstein e il Dio di Spinoza: Einstein è forse il più celebre sostenitore di questa visione. Quando gli veniva chiesto se credesse in Dio, rispondeva: "Credo nel Dio di Spinoza, che si rivela nell'armonia di tutto ciò che esiste, non in un Dio che si occupa del destino e delle azioni degli esseri umani". 

Sistemi Complessi e Biologia: Oggi, alcune teorie sui sistemi auto-organizzati o sulla biosfera (come l'Ipotesi Gaia) risuonano con l'idea di una natura che non ha bisogno di un "regista" esterno, ma che possiede in se stessa le leggi del proprio sviluppo.

Possiamo approfondire questo legame attraverso due strade diverse:

Il caso Einstein: Esplorare perché Einstein rifiutasse l'idea di un Dio personale e come il determinismo di Spinoza lo abbia influenzato (portandolo anche a scontrarsi con la meccanica quantistica).

Spinoza e le Neuroscienze: Vedere come la sua idea che mente e corpo siano la stessa cosa (parallelismo) sia oggi considerata incredibilmente attuale da scienziati che studiano il cervello.  

Nino A.


Approfondimento esterno