domenica 5 dicembre 2010

Nuovo Canto Popolare - La Nostra Alba (1978) Prog Italy


Bel disco,da avere ed ascoltare al di là dei riferimenti politici. Il gruppo si forma a Roma nel 1976 ad opera di Fabio Torriero e Francesco Tallarico, allora militanti nel Fronte Giovanile Monarchico. Nel luglio dello stesso anno viene pubblicato un EP, finanziato dall'allora segretario dell'Unione Monarchica Italiana, Sergio Boschiero. Esce così il primo disco di musica alternativa. Fabio Torriero entra in seguito nel gruppo dei "Janus". Nel 1978 Pubblicano un album "La Nostra Alba" in cui collabora anche Mario Ladich, batterista e leader ,appunto dei "Janus".
Line up:
Fabio Torriero - Voce,Chitarra
Francesco Tallarico - Voce,Chitarra,Basso
Giuseppe D'Amico - Chitarra
Tracks list:
01) Cocktail di sogni
02) Il Partito
03) Ungheria
04) Sulle scogliere di marm0
05) Marx Rock
06) La Nostra Alba
07) Roma
08) Piccoli Uomini
09) A chi lotta
10) Divinità d'argilla
11) Morte alla borghesia
12) Europa amara
13) Assalto e vittoria
Discografia:
Lp - La Nostra Alba (1978)
Ep - Cantare e Lottare (1976)
Ep - Aquila 2 (1976)
Link esterno: http://archiviononconforme.blogspot.com/

domenica 21 novembre 2010

Clossus Projects - Dante's Paradiso ( The Divine Comedy part. III ) 2010 Various Artists


Si completa la saga progressiva della divina commedia del sommo Dante Alighieri voluta e concepita dall’ etichetta norvegese “Colossus Project” e realizzata in collaborazione con la “Musea Records” (etichetta francese sempre attenta al movimento progressivo). Anche questo ultimo atto(Paradiso) è stato redatto con 4 splendidi CD con eccelenti interpretazioni da parte di tutti i gruppi partecipanti al progetto. Da notare come ancora una volta, anche per questo terzo lavoro, i musicisti si siano attenuti soltanto all’uso di strumenti in voga negli anni ’70 come:Hammond,Melletron,Minimoog,Rhoades Fender Etc…., anche le musiche,naturalmente,hanno tutta l’atmosfera degli anni ‘70(Genesis,Yes,Van Der Graaf Generator,E.L.P. Etc…).
Track Listing:
CD 1
01) Marco Lo Muscio - Intro The Celestial Way
02) Little Tragedies - Canto I
03) Nuova Era - Canto II
04) Greewall - Quel Mare Al Qual Tutto Si Move
05) Mathijs Herder - Longing
06) Nexus - El Secundo Reino
07) Brighteye Brison - Under Ornens Vingur
08) The Redzen - Alexa In The Cage
09) Tommy Eriksson - Fallig Into Bliss
CD 2
01) Posto Blocco 19 - L'Ultima Acqua
02) Oracle - Kings Of The Future Past
03) Faveravola - Del Francescano Sole
04) Armalite - Il Cerchio, La Luce e La Virtù
05) Groovector - Houkutja Kuninkaat
06) Roz Vitalis - Canto XIV
07) De Rossi & Bordini - Dentro La Cerchia Antica
08) Echoes - Nel Cerchio Di Luce
09) Jaime Rosas - Cruz Del Sur
CD 3
01) Kbridge - Canto XVIII
02) Simon Says - The Needle's Eye
03) Colossus Project - In The Eye Of The Eagle
04) Ozone Player - Canto 21
05) Jinetes Negros - A Li Occhi belli
06) Blank Manuscript - Living Star
07) Nemo - Sans Voix
08) Daal - Static Stars
09) Matthijs Herder - Sacratus
CD 4
01) Mist Seasons - Defending Hands
02) Kotebel - Canto XXVIII
03) Tabula Smaragdina - Angyal
04) Raimundo Rodulfo - El Sol De Sus Ojos
05) Flamborough Head - Labyrinth Of Light
06) Lady Lake - Miserere Mei
07) Yesterdays - 33
08) Marco Lo Muscio - Outro
09) Atlantis001 - Conclave Deorum

domenica 31 ottobre 2010

Antonius Rex - Per Viam 2009 (Italian Progressive Rock)

Continua l'incredibile leggenda degli Antonius Rex, con questo ennesimo lavoro basato su composizioni esoteriche,realizzato dal solito Antonio Bartoncetti alla chitarra e dalla tastierista ,arrangiatrice ed ingegnere del suono Doris Norton. "Per Viam" ,trascina l'ascoltatore in una atmosfera soprannaturale fatta di visioni fantastiche, oscure e paradisiache. A voi l'estrema sentenza.

Tracks list:
01) Micro Demons 5:05
02) Per Viam 6:39
03) Woman Of The King 8:52
04) Spectra 7:49
05) Angels & Demons 7:49
06) Ufdem 6:28
07) Antonius Rex Prophecy 11:14

Line-up
Antonio Bartoncetti: Vocals,Guitars
Doris Norton: Keyboards,Vocal,Digital Drum,Sound Construction,Computer.
Florian Gorman: Acoustic Drum
Monika Tasnad: Medium
Link esterno:http://www.antoniusrex.com/

Discografia:http://www.antoniusrex.com/discography.htm


Official video:



video




Antonio Bartoncetti 1974



Doris Norton 1984

Apoteosi - Apoteosi (Italian Symphonic Prog) 1975

Gruppo semisconosciuto(calabrese, di Palmi), del panorama progressivo italiano, ed anche molto sottovalutato, nonostante avesse proposto un discorso musicale veramente interessante. Probabilmente l'anno di uscita del disco ha penalizzato questi ragazzi e questo stupendo album che alterna pause melodiche a passaggi stupendi(sullo stile PFM per intenderci). Disco immancabile in tutte le discografie progressive. MOLTO RACCOMANDATO.

Tracks list:
1) Embrion
2) Prima Realtà
3) Frammentaria Rivolta
4) Il Grande Disumano
5) Oratorio
6) Attesa
7) Dimensione Da Sogno
8) Apoteosi

Line-up
Marcello Surace - Batteria
Federico Ida - Basso/Flauto
Franco Vinci - Chitarre/Voce
Silvana Ida - Voce
Massimo Ida - Tastiere

Questo disco era nato da un progetto di Federico Ida(scomparso nel 1992)ed alla sua memoria è dedicato.
Link esterni:
http://www.myspace.com/apoteosi
http://www.youtube.com/watch?v=gpNfI1yrewY&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=ayAFXlBbQz8&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=tHng3zdROVY&feature=related
Note di copertina:
( Questo disco non è il frutto di una minuziosa ricerca strumentale, bensì è la sintesi di impressioni istantanee. Si nota,infatti,una certa frammentarietà di composizione, caratteristica da noi accettata perchè rispecchia in parte il problema da noi trattato.
Frammentarietà e disunione, sono le piaghe che purtroppo esistono nel meridione.
Forse qualcuno nel ricevere questo nostro messaggio potrà dirci:"Pensate che ciò possa essere valido ai fini di una riscossa che trasformi in meglio il meridione?" Non vogliamo scoprire le individuali motivazioni di coloro che potrebbero porre siffatta domanda, bensì ci interessa prendere atto di un atteggiamento di diffuso scetticismo nei confronti di ogni iniziativa del genere e di una scontata chiusura mentale.
Il meridione rischia di restare apaticamente assopito nel suo malessere e vi è quasi una rassegnazione al ruolo di subalterno.
Noi pensiamo invece che nel meridione, pur nel quadro di questa antica stanchezza, vi sia oggi la necessità di un pizzico di riflessione, di maturità culturale, che possano, un giorno, a dispetto del sonno di molti, trasformarsi in forza motrice per le realizzazioni di una società migliore.)
-FEDERICO IDA-

venerdì 22 ottobre 2010

PROG EXHIBITION – 40 ANNI DI MUSICA IMMAGINIFICA ( ROMA 5/6 Novembre 2010)

1970 ANNIVERSARY 2010

40 anni di musica IMMAGINIFICA

5 e 6 Novembre

Teatro Tendastrisce - ROMA

Via Giorgio Perlasca 69







http://www.aereostella.it/dettaglio.php?id_p=60&w=22

domenica 17 ottobre 2010

Leitmotiv - Entangled (Symphonic Prog) 2007 Canada

Ancora un grande album di prog sinfonico, i ragazzi di questa band canadese sembra siano stati cresciuti con proteine alla “Genesis” e vitamine alla “Gentle Giant”, il tutto sapientemente condito con spezie di “Renaissance” ed “Happy The Man”. A rendere però questo lavoro di eccellente fattura ci pensano i “Leitmotiv” aggiungendo nuove idee ed atmosfere inaspettate. I brani sono ottimamente eseguiti e le registrazioni sono di ottima qualità. Allora vi rimando al sito del gruppo, dove potete ascoltare qualche frammento dei loro brani, e naturalmente comprare il disco. Vivamente Raccomandato.

Line-up
Sebastien Jean-Troestler : Electric Guitar
Philippe De Bourg : Keyboards,Piano,Back Vocals
Olivier Boucher : Bass,Back Vocals
Jean-David Vien : Drums and Percussion
Charles-Gendron Carrier : Vocals,Electric and Acoustic Guitar

Tracks list:
01) Life 15:51
02) The Becoming 02:32
03) The Fields 05:54
04) Strangers 07:03
05) Entangled 05:00
06) The Crash 05:18
07) Farewell 07:47
08) And Then Came The Day That He Was Dead 05:48
09) Lying In The Grounds 03:32
10) Visions Of A City Of Ashes 01:19

L'album si può scaricare gratuitamente dal sito del gruppo.Link esterno:
http://leitmotivcanada.bandcamp.com/album/entangled

sabato 9 ottobre 2010

Slychosis - Slychedelia (USA) New Prog 2009


Slychedelia è un album che per essere apprezzato deve essere ascoltato più volte. Il gruppo fa buon uso degli stili classici senza però sembrare troppo derivato, riesce invece con una buona dose di successo a fondere classico e moderno rendendo l'opera molto interessante sia per i vecchi che nuovi fan del progressive. Ottimo disco,molto raccomandato.
Tracks list:
01 - Columns (6:13)
02 - Flag of Dimbu (8:16)
03 - Cosmic Irony (4:34)
04 - Hearts of Space (5:46)
05 - For Vlad (6:48)
06 - Distruts (5:17)
07 - St. Johns Wood (6:47)
08 - Metaphisical Fitness (4:52)
09 - Afterlife (6:04)
10 - Crimson Fields of Glory (7:15)

sabato 2 ottobre 2010

Walter Wegmuller - Tarot (Germania) 1973




WALTER WEGMULLER

“TAROT"
All’interno del krautrock ruotarono musicisti diversi per stile e progetto, ognuno indipendente dagli altri ma fondamentale nelle finalità dello sviluppo estetico musicale che in primis doveva totalmente staccarsi dai canoni semplicistici della canzone.
.La definizione di "Kosmische Musik" è a parere di molti , la più adatta a definire la musica prodotta in quel breve periodo in Germania.
"Tarot" di Walter Wegmüller può da solo essere considerato il contenitore ideale del Krautrock tutto. Walter Wegmüller, svizzero, trascorse molto tempo in Francia, Svizzera e Germania a raccogliere spunti e tradizioni sugli zingari europei. Da queste ricerche nacque prima un libro, sui tarocchi e le loro origini cosmiche,
scritto insieme al suo compagno di viaggio “Sergius Golowin”(altra emblematica figura della scena musicale Elvetico-Tedesca del periodo), e di seguito questo doppio album.
L’opera fu prodotta dal solito R.U. Kaiser e pubblicata dall’etichetta “Ohr Music”. Al disco parteciparono i migliori musicisti della scena rock tedesca: Klaus Schulze,Manuel Gottsching e Walter Westrupp, il risultato e a dir poco sorprendente, il disco dopo oltre trentanni rimane ancora di incredibile attualità.
Tarot è un ribollente calderone musicale con ingredienti molto diversi fra loro:tastiere cosmiche,chitarre distorte,congas,wah wah ,divertenti ballate(quasi cabarettistiche)fruscii spaziali e la voce di Walter Wegmuller che fa da contraltare a tutto ciò per tutta la durata dell’album.
Se dal punto di vista musicale,con tutta questa varietà di stili,l’album si lascia ascoltare ed assimilare con semplicità ed interesse, un po’ più complesso è il messaggio che Wegmuller vuole lanciare con questa sua opera, ovvero i Tarocchi, che nella loro essenza spaziale regolerebbero la nostra vita terrena.
Album essenziale da trovare ad ogni costo, immancabile nelle discografie essenzialmente Krautrock e Progressive in genere.
Line-up:
Manuel Gottsching - Guitar
Hartmut Enke - Guitar
Jerry Berkers - Basso
Jurgen Dollase - Keyboard
Walter Westrupp,Klaus Schulze,Harald Grobkopf - Drums
Link esterni:

sabato 18 settembre 2010

Voodoo Monkey Child - Under A Crescent Moon 2009 (Symphonic Prog) USA


Secondo lavoro per questo interessante gruppo di Chicago. "Under a Crescent Moon" è un doppio CD di Prog melodico di grande qualità, fantastica la vocalist "Janey Age(Jana Hurdesova)"con una voce incredibile. "Glass Hammer, Mostly Autumn e Lana Lane" per citare qualche gruppo a cui fare riferimento. Raccommandato vivamente ad ogni fan di prog melodico.
Line-up:
Janey Age(Jana Hurdesova) - Lead Vocals
R. Scott Allen - Keyboards
Scott Hume - Backing Vocals
Michael J. Ferguson - Guitars,Backing Vocals
Tim Rogers - Bass Guitars,Backing Vocals
Track Listing:
CD 1°
1) Reigning Fire
2) Away
3) In The Bed
4) My Love
5) We Can Do It
6) Seek
7) Dama Dama
8) Dollhouse
9) Closer To Home
CD 2°
1) Vcerejsì Noc
2) Cas (Reigning Fire)
3) Tvà Nàruc Silu Mà
4) V Oblacìch (Away)
Sito - http://www.voodoomonkeychild.com/

venerdì 3 settembre 2010

Michael Hoenig - Depature From The Northern Wasteland (1978) Progressive Elettronico - Germania

Tracks listing:

1. Departure From The Northern Wasteland 2. Hanging Garden Transfer 3. Voices Of Where 4. Sun And Moon

Line-up

Michael Duwe - Synthesizer
Micky Duwe - Harmony vocals
Michael Hoenig - Synthetizer,Keyboards,Mixing,Producer,Composer
Dave Hutchins - Mixing
Konrad Plank - Mixing
Uschi - Voices
Lutz Ulbrich - Guitar
Ruby McFarland - Art Direction
Jutta Henglein - Photography


"Departure From The Northern Wasteland" è un capolavoro assoluto di progressive elettronico.
I quattro brani rasentano la perfezione nell' incedere ripetitivo del sequencer. La title track ,in particolare, è un appassionante viaggio di 20 minuti attraverso melodie e ritmi che creano nell'ascoltatore immagini sognanti. Questo di Hoenig è un album che tutti gli amanti del progressive elettronico e non, dovrebbero possedere o ascoltare almeno una volta.

mercoledì 1 settembre 2010

Seti - Discoveries (Cile) 2010 New prog

Secondo eccellente lavoro per questo gruppo Cileno. Raccomandato a tutti colori che amano il sound dei Marillion periodo Fish.

Tracks list:

1) A Draconian Tale
2) Ellipse
3) Underground
4) The Inner Outside
5) Uruqhart Castle
6) Falling Leaves
7) Contact

Il gruppo "Seti" è un progetto parallelo dei "Subterra" guidati dal tastierista-bassista Claudio Momberg.













venerdì 13 agosto 2010

Protos - One Day a New Horizon (New Prog)UK 1982(2006)

Tracks list:

1) The Fugitive 9:01
2) Thing of Beauty 4:06
3) The Maiden 5:55
4) Panamor 5:24
5) Hunting Extremely Large Animals 2:49
6) New Horizon 9:28
7) The Flea 3:00
8) Variations 5:50


Line-up
Rory Ridley-Duff - Tastiere
Steve Anscombe - Chitarre
Neil Goldsmith - Batteria

PROTOS were a college rock band formed in the late 1970s by keyboard player Rory Ridley-Duff and guitarist Stephen Anscombe. By the early 1980s, lain Carneige and Nigel Rippon had joined. Rory's and Steve's alb um "One Day a New Horizon" propelled the group to local fame in Chichester(England), but a big record deal eluded them. By 1984, with Rory studying music at London University and lain at the Royal Academy of Music, the four musicians started to focus on other musical projects. In 2006, Rory's first solo album triggered renewed interest in "One Day a New Horizon"and New Horizon Music Ltd was born to enable new musical collaborations.

Link esterno - http://www.newhorizonsmusic.co.uk/interviewroryeuro.htm

Protos Sito - http://www.protosmusic.net/

sabato 31 luglio 2010

KRAUTROCK - Travel Notes




KRAUTROCK - La scena rock tedesca, degli anni Settanta.Esattamente come Inghilterra e Stati Uniti, anche in Germania ci sono state diversi scenari rock regionali.La scena rock di Berlino con Tangerine Dream, Klaus Schulze, Kluster, Agitation Free, Ash Ra Tempel e Mythos ha rappresentato una vera rivoluzione della musica elettronica. Molte loro opere sperimentali faranno eternamente parte dell'olimpo cosmico di matrice tedesca, scritte per sempre nelle pagine dei "corrieri cosmici". La scena rock di Dusseldorf con Kraftwerk e Neu ha anche esplorato la musica elettronica, ma in un modo completamente diverso. La loro musica era una sorta di sequenza minimale ripetitiva, facilmente associabile con l'industria fortemente meccanizzata della Ruhr.Grazie al successo internazionale dei Kraftwerk,la musica elettronica dei primi anni ’70 era diventata un marchio di fabbrica esclusivamente tedesco, che ha influenzato molti gruppi pop e rock a livello mondiale per i decenni a venire.La scena rock di Monaco di Baviera è stata un melting pot di psichedelia, jazz e influenze etniche. L e band più importanti , sono state: Embryo, Popol Vuh, Amon Duul II, Guru Guru, Gila e Out Of Focus. Ognuna di loro ha aggiunto sfaccettature uniche e nuove al progressive rock. Queste band non hanno ottenuto il riconoscimento internazionale che meritavano, anche se il loro status di culto è rimasto vivo per più di due decenni.
La scena rock di Colonia, ha avuto una band grande protagonista, I “Can”(gruppo seguitissimo in UK dal quale sarebbe poi sbocciato il Punk Inglese), ed i Floh De Cologne, qust’ultimi molto impegnati politicamente. Ad Hannover, le band più famose, sono state , i “Jane” e gli “Eloy”, con un suono più tradizionale heavy rock,la prima e sinfonico , la seconda. Di Hannover erano anche gli “Scorpions”, che dopo un primo album vicino alle sonorità sperimentali propri dei gruppi teutonici, virando decisamente verso un hard rock molto più anglosassone hanno ottenuto il successo internazionale.La scena rock di Amburgo è stata dominata da band fortemente influenzate dal rock anglo-americano, come gli Epitaph, Frumpy, Virus, Weed e Blackwater Park. Ad Aachen, le band di rock progressivo di spicco,sono state i Necronomicon e Ruphus Zuphall, band, molto influenzate dalla musica britannica, che hanno però saputo aggiungere il sapore caratteristico Tedesco alla loro musica. E doveroso menzionare due superbi ingegneri e produttori tedeschi: Konrad Plank e Dieter Dierks, con loro è stata partorita quasi la metà dell’intera produzione del rock tedesco degli anni Settanta. La Germania non ha avuto una vera capitale musicale, come è stato per Londra nel Regno Unito, ma ha avuto in tutto lo stato una miriade di gruppi figli dell’ultima guerra e del muro di Berlino, che hanno sperimentato ,sempre più, nuove soluzioni sonore,ed esplorato all’infinito le frontiere della musica.
Da tutta questa genialità , Prenderà vita negli anni '80 la graffiante sequenza del pop elettronico, prima, e della techno music, poi.


Link esterni - Krautrock (selezione da you tube)





































martedì 27 luglio 2010

Genco Puro & Co - Area Di Servizio (Italian Prog) 1972


Nonostante il nome, Genco Puro & Co, non è un gruppo, ma un artista di origine siciliana, il cui vero nome è Riccardo Pirolli,con il quale(accorciando il cognome in Rolli) incise tre singoli. In seguito partecipò,suonando la chitarra ,al primo album di Franco battiato, “Fetus”. A sua volta venne poi aiutato da Battiato nella realizzazione del suo album “ Area di servizio”,e fra gli altri, anche da Red Canzian (“Capsicum Red” e “Pooh”)
L'album è prevalentemente un disco di canzoni(alcune con ottime intuizioni progressive), basato su tastiere e chitarra, con Battiato alla voce in” Giorno D’Estate” e “Nebbia”, inoltre sette dei 12 brani, sembra siano stati composti dallo stesso Battiato con il nome di “Ed De Joy”.
L’Album è molto raro, uno dei pochi della "Bla Bla" ad avere una copertina singola piuttosto povera, Area di servizio non è mai stato ristampato in vinile. La prima ristampa in CD ,della Artis, contiene anche entrambi i brani del primo singolo.. Esiste una nuova ristampa della BTF/Vinyl Magic del 2007 con copertina apribile mini-LP, anch'essa contiene i due brani del primo 45 giri ( “La Famiglia” e “Beato Te”)
Tracks list:
1) Frontiere
2) Campane A Rotterdam
3) A San Francisco
4) Come Un Fiume
5) Giorno D'estate
6) Nebbia
7) Biscotti e Thè
8) Pioggia
9) Alice
10) Accendo La Mia Radio
11) La Mia Città
12) Burattini

lunedì 26 luglio 2010

Hero - Hero 1974 Italian Symphonic Prog

Gli "Hero" sono una band italiana trasferitasi in Germania , a Monaco, nei primi anni '70 , per suonare in un locale della città tedesca ( sembra che l'ingaggio sia stato procurato dal papà di "Robert Deller"tastierista del gruppo), il gruppo faceva parte della scena d'avanguardia tedesca, comprendente:Amon Dull II,Frumpy,Can,Kraftwerk,Ash Ra Tempel etc...., la loro musica tuttavia aveva,nel suo incedere Heavy prog, influssi più anglosassoni, vedi Gong,Van Der Graf Generator e King Crimson. Il disco contiene infatti eccellenti arrangiamenti classici ed acustici in perfetto stile Hard Prog , i testi sono in inglese , cantati con vera maestria da Deller.

Il disco è stato ristampato in CD per la AMS/BFT nel 2006 ,con un brano in più che è una copia alternativa di un brano già presente nell'LP originale.
Tracks list:
1) Merry Go Round
2) Crumbs Of A Day
3) Sunday Best
4) Seminar
5) Childrens Game
6) Knock
7) Clapping And Smili
8) Dew-Drops
9) Buzzard
Line-up:

Robert Deller - Tastiere,Voce
Massimo Pravato - Chitarra,Basso
Umberto Maschio - Batteria

lunedì 19 luglio 2010

Rosario Vinciguerra - Messico ( Pop-Rock 2010) Italia

video

Forse un giorno dovremmo creare una nuova rubrica intitolata: " I Talenti Nascosti".Proprio così,perchè io conosco da anni Rosario Vinciguerra, conoscevo la sua passione per la musica, conoscevo anche i suoi trascorsi musicali in una band locale (fine anni '70), ma il suo talento nascosto, certamente no. Quanta sobria melodia vi è in questo brano da lui stesso composto.Io credo che sia veramente il caso di ascoltare anche le sue prossime composizioni, ed allora aiutiamolo a partecipare ,votandolo,(cliccando sul link sottostante) ad una serata "live" con "Ligabue".

www.ligachannel.com/contest

(Per votare andare sul sito www.ligachannel.com/contest cliccare su guarda e vota i video,cliccare la data palermo-velodromo,selezionare l'artista cantautore rosario vinciguerra e cliccare su vota.Se la scritta guarda e vota dovesse essere oscurata cliccare su accedi con facebook e scrivere il proprio indirizzo e la password di facebook per accedere.)

Grazie a tutti voi per la collaborazione. YES

Maybe one day we should create a new column entitled "The Hidden Talents." Yes, I know because for years Rosario Vinciguerra, knew his passion for music, he also knows his past music in a local band (late 70s ), but his hidden talent, certainly not. How simple melody there is in this track by himself composto.Io think it is really the case, even listen to his next compositions, and then Help them to participate by voting, (link below) in an evening live with " Ligabue".

www.ligachannel.com/contest

To vote go to the site www.ligachannel.com/contest click on watch videos and vote, click on the Palermo-velodrome, select the artist and hit songwriter Rosario Vinciguerra vota.Se the writing looks and votes should be obscured click Sign in with Facebook and write your address and password to access facebook.

Thank you all for your cooperation. YES

sabato 17 luglio 2010

Janus - Al Maestrale 1978 (Italian Progressive Rock)

Questo disco dei Romani “Janus” ci ricorda le terribili spaccature sociali degli anni ’70. I Janus,infatti ,andando contro corrente,(molti gruppi politicizzati del periodo infatti stavano a sinistra, ma soltanto perché faceva tendenza e sembrava garantire, a loro, un certo seguito di pubblico) si erano apertamente schierati a destra,com’è anche facilmente intuibile dalla copertina di questo loro album, senza mai ,però,instigare alla lotta o quant’altro.Nati nel 1975 e nonostante la loro appartenza politica , la loro musica ( a parte un Ep omonimo di diversa fattura) percorre con disinvoltura i territori del rock progressivo con testi e canti epici. Il disco “ Al Maestrale”e stato autoprodotto con gli scarsi mezzi dei componenti della band , la registrazione infatti non è impeccabile, molto più interessante è invece l’approccio musicale, con contaminazioni etniche,passaggi acustici e flauti in primo piano. Eccellenti i brani “il fuoco e la spada” e “Il ritorno del Cavaliere Nero”, interessanti nel loro crescendo sonoro, anche “Trotto” e “Al Maestrale”, più vicine ad un certo Hard prog rabbioso sono invece “Manifestazione non Autorizzata” e “Neapolis”(brani che denotano il disagio sociale e politico del periodo), con “King of the Faires” passano ad un Folk-Prog sapiente e maturo, molto ricercato e ricco di spunti progressivi e invece l’ultimo brano dell’album “Tempo di Vittoria”.
Vorrei fare notare come i Janus con questo disco “Il Maestrale” possano essere considerati come veri precursori di un certo Heavy Prog che avrebbe poi ispirato dalla fine degli anni ’70 in avanti ,tanti gruppi nostrani. Consiglio vivamente questo disco a tutti colori che senza pregiudizi amano il Prog e lo apprezzano in tutte le sue forme.
Il disco è stato ristampato su CD nel 1998 in 500 copie dalla Cosmo Records.
Se siete interessati all’acquisto, ogni tanto tenete d’occhio anche E-Bay, dove potete trovare addirittura qualche copia originale.

Voglio concludere ricordando il chitarrista della band Stefano Recchioni, assassinato nel 1978 in scontri di piazza.

Tracks list:

1) An Dro
2) Al Maestrale
3) Trotto
4) Il Ritorno Del Cavaliere Nero
5) Il Fuoco E La Spada
6) Neapolis
7) Manifestazione Non Autorizzata
8) King Of The Faires
9) Tempo Di Vittoria


Janus - Al Maestrale
Come ti amo vento maestrale
Spezza nubi, scaccia mali, vento ruggente
Noi siamo nati da un unico grembo
Noi siamo le primizie di un'unica sorte
Forse siamo stati eternamente predestinati
Ad essere eredi di pesanti fardelli e di grandi battaglie!
Chi con i venti non può danzare
Chi di gentaglia ipocrita e l'uguale
Lungi egli sia dal nostro paradiso
Perchè luce di sole noi irradiamo!
Cacciato sia chi intorbida il cielo
Freme la mia gioia sulle alte vette
Come se fosse un mare in tempesta
Volando con le rondini più in alto ancora!
E perchè di tal gioia sia eterna la memoria
Prendi e raccogli allora la ghirlanda
Sali più in alto e appendila nel cielo
Perchè il mondo la veda e sia più vero!

domenica 4 luglio 2010

La Grande Famiglia - Una Città Possibile 1972 (Italian Prog)


Anche se un pò leggerino, possiamo senz'altro segnalare ai tanti collezionisti, sempre alla ricerca di chicche introvabili e rare,questo lavoro della"Grande Famiglia".
Il gruppo era formato da due chitarristi romani(Primo Pace e Giorgio Baiardelli), alla produzione di questo unico lavoro per la RCA ,hanno collaborato : Roberto Righini e Antonino Lucarelli (ex Girasoli),Amedeo Minghi,Franco Migliaccio,Marco Luberti e Niko Papathanassiou,fratello del grande Vangelis.




mercoledì 30 giugno 2010

Muse - Milano (08 - Giugno - 2010)


Muse. Lo sbarco degli alieni a San Siro
8 Giugno 2010. Il più famoso trio inglese del mondo atterra a Milano e sciocca i 70 mila del Meazza.

Lo sbarco degli alieni avviene l’ 8 Giugno a Milano poco dopo le nove e un quarto.
Il boato dei 70 mila di San Siro è di fatti significativo e soppesato al valore dei 3 artisti venuti dal piccolo paesino inglese di Teignmouth nel Devon, più precisamente nel sud dell’Inghilterra.
I Muse atterrano a Milano, Matthew Bellamy (cantante, chitarrista,pianista e Leader indiscusso) Dominic James Howard (batterista) e Christopher Wolstenholme (bassista) portano con loro una già decennale esperienza di successi planetari figli di un nuovo modo di intendere e fare Rock, con innesti improvvisi di suoni orientali (United States of Eurasia), elettronici (Histeria), classici (Exogenesis) conditi da un ritmo che è ormai un marchio di fabbrica e dalla voce di Bellamy, unica nel genere addirittura sottovalutata agli inizi perché sin troppo originale.
Il Post -Rock dei Muse è ancora alla ricerca di una vera e propria denominazione, Franco Mussida chitarrista storico della Pfm ha clonato per loro il termine Popular Fusion, Brian May dei Quenn si è detto estremamente sorpreso dalla facilità di creare nuovi suoni Pop Rock senza rivangare il passato,perché vero è che i Muse hanno influenze Classiche, Jazz e Soul e la loro base è indubbiamente la scuola inglese (Radiohead per intenderci), ma altrettanto vera è la loro capacità di sintetizzare il tutto creando un prodotto nuovo, d’avanguardia, allo stesso tempo potente ed orecchiabile, malinconico e profondo.
I testi poi, non sono mai scontati, Matt passa con facilità dalla psicanalisi in Stockholm Syndrome, alla fantascienza ( e qui potremmo citare interi album), dalla passione per l’astronomia (Super Massive Black Hole) e la descrizione di nuovi mondi ed altre forme di vita, ai personaggi storici più importanti (Churchill e le sue lettere alla moglie nel singolo The Resistance) passando per la biologia scientista (Unnatural Selection).
Su queste basi i Muse stanno costruendo una carriera stellare, certamente a livello d’illustri predecessori, al momento sono considerati la Rock Band migliore al mondo e per accertare che quest’affermazione abbia i crismi della verità basta dare un occhiata alla bacheca dei premi, o semplicemente fermarsi ai 12 milioni di dischi venduti nel mondo.
I loro Live sono sempre e solo Sold Out, volendo prescindere dalle valutazioni tecniche di cui sopra, basta andare a vedere un loro concerto e sentirli per accorgersi innanzitutto che lo spettacolo è di rara perfezione musicale.
Importante è ricordare la loro passione per le esibizioni live, Matt di fatti si sente perfettamente a suo agio fra gli urli delle ragazzine, vero divo, forse anche troppo, parla col suo pubblico solo tramite i suoi suoni e la sua voce, e raramente si lascia andare al contatto con i Fans.
La passione per i Live i Muse l’hanno dimostrata anche recentemente a Rai 2, quando, invitati da Simona Ventura nella trasmissione della domenica pomeriggio “ Quelli che…” per presentare il loro ultimo singolo, hanno preso pubblicamente in giro la conduttrice che, come tradizione italiana insegna, voleva il playback per loro ed in tutta risposta si è trovata con Dominic a far finta di cantare e Matt batterista, in diretta TV. Tra lo stupore di chi li conosceva già e la tranquillità della “Simona nazionale” che appena ha saputo ha rischiato lo svenimento.
“ Non ci piace il Playback, è una brutta tradizione di voi italiani” se l’è cavata con un sorrisetto beffardo Matt subito dopo aver svelato lo scherzo.
A Milano i Muse hanno fatto quindi il loro mestiere, sbalordendo il pubblico, letteralmente in visibilio durante alcuni passaggi dei loro pezzi più suonati e conosciuti.
Il concerto di Milano si può catalogare come la continuità della straordinarietà del trio inglese, uno stadio stracolmo di appassionati d’ogni età,un immenso palco astronave trasportato in 4 giorni in 18 camion, una trapezista che esce fuori da un UFO mentre le note di “The Resistance” raggiungono i più alti picchi d’intensità sonora, un pezzo di palco che si trasforma in astronave e trasporta i 3 a decine di metri d’altezza mentre una San Siro scioccata non può far altro che applaudire a bocca aperta e ripetutamente.
Uno spettacolo nello spettacolo, Matt semplicemente divino, arrangiamenti fantastici,Dominic e Christopher che non sbagliano un colpo e più volte partono in assoli basso – batteria d’alta scuola .
110 minuti di suoni ora potenti che fanno pogare e saltare i 70 mila di Milano, ora dolci e profondi che appassionano, ora psichedelici ed elettronici che stuzzicano il fruitore e lo trasportano in viaggi spazio\tempo, laddove la band vuole che arrivi e porti la musica, da dove vengono e partono loro.
Un successo annunciato ma comunque eccezionale per un gruppo in piena maturità e che paradossalmente ha l’unico limite di potersi difficilmente migliorare.
Perché gli alieni sono già troppo avanti…

D. A.

domenica 13 giugno 2010

Piazza Delle Erbe - Saltaranocchio 1977 (Italian Folk Prog)


I "Piazza delle Erbe"hanno pubblicato un solo album,questo "Saltaranocchio" nel 1977. Si sono formati a Cremona nel 1973 ed hanno inciso questo concept-album come colonna sonora per uno spettacolo teatrale. Il tema viene ispirato da una novella di Edgar Allan Poe. Musicalmente il disco presenta sapienti miscele di prog-folk e melodie medievali. Da menzionare la partecipazione nel gruppo del violinista/tastierista "Lucio Fabbri" "che ha poi avuto una lunga carriera come compositore e direttore d'orchestra oltre ad essere stato anche un componente della "Premiata Forneria Marconi".
Line-up:
Giorgio Bettinelli(voce)
Lisi Gallini(voce)
Andrea Bellani(chitarra,voce)
Roberto De Giuseppe(voce)
Michele Diliberto(flauto,sax,voce)
Flavio Arpini(tastiere,violoncello,voce)
Bruno Mori(basso,mandolino,voce)
Stefano Erfini(percussioni,chitarra)
Lucio Fabbri(violino,tastiere,voci)
Mario Petrò(batteria,percussioni)

sabato 12 giugno 2010

Pierrot Lunaire - Pierrot Lunaire (Italian Symphonic Prog) 1974

Questo primo lavoro omonimo dei Pierrot Lunaire è uno dei lavori più genuini del progressive made in Italy. L'album contiene 12 brani di soft-prog con atmosfere d'avanguardia ,basate su chitarre acustiche e tastiere varie,riducendo al minimo le parti di batteria(soltanto in "Invasore" e "Sotto i Ponti"), il disco è godibilissimo e le belle atmosfere dolci ,melodiche e sognanti non ne fanno mai rimpiangere la mancanza.
Il gruppo si forma a Roma fra amici di vecchia data,Gaio Ghiocchio e Vincenzo Caporaletti,con l'inserimento in formazione del tastierista Arturo Stalteri ,la singolare scelta stilistica/strumentale fa di questo disco un capolavoro unico ed inimitabile. CONSIGLIATISSIMO.

Line-up:
Arturo Stalteri (tastiere, percussioni, voce)
Vincenzo Caporaletti (chitarra, basso,flauto)
Gaio Chiocchio (chitarra, tastiere, sitar, voce)

Tracks list:
01 - Ouverture XV
02 - Raipure
03 - Invasore
04 - Lady Ligeia
05 - Narciso
06 - Ganzheit
07 - Verso Il Lago
08 - Il Re Di Raipure
09 - Sotto I Ponti
10 - Arlecchinata
11 - La Saga Della Primavera
12 - Mandragola

Buy - http://www.lastfm.it/music/Pierrot+Lunaire

http://www.youtube.com/watch?v=-MnxZOp9BWg

sabato 5 giugno 2010

Cherche Lune - Dun Emrys 1994 (Prog Folk) Francia


"Dun Emrys" è un album davvero notevole,pieno di voci e strumenti con forti richiami alla musica medievale e celtica ispirata, nonostante la sua struttura sia pienamente rock-oriented.
Unico nel suo genere con tendenze neoclassiche e un sapore un po sperimentale, con un incredibile lavoro melodico, creato da entrambi i violini e dall'oboe. Forse non avete mai ascoltato nulla del genere. Lo raccomando vivamente, ne rimarrete affascinati.

Tracks listing:
1) Wolfang
2) Shili
3) Y S
4) Circe
5) Berceuse
6) Waerda
7) Dark Eyes
8) Lettre A....

Buy - http://www.projekt.com/projekt/product.asp?dept_id=20&sku=PRI00005

Hydra - Rock Experience (Hard Prog)1997 Francia

Questo "Rock Experience" è il primo album degli Hydra ed anche il più interessante. Mai titolo fu più indovinato,in quanto, negli undici brani del disco,gli Hydra,esplorano e uniscono con vera maestria svariati stili musicali , perfetto l'amalgama tra AOR e Rock progressivo, spettacolari le scappatelle jazz-soul. Consiglio vivamente questo disco agli amanti dei Dream Theater,Magellan e Queensryche.

Tracks listing:
01) Heaven Knows
02) Save Your Time
03) Indian Sigh
04) Tell - The Heart
05) Cross Section
06) Lost Illusion
07) Silently
08) Rock Experience
09) Remembrance Of A day Past
10) Sad November
11) Last Dreamin'


Buy - http://www.answers.com/topic/rock-experience

giovedì 20 maggio 2010

Conqueror - Madame Zelle (2010) Italian Symphonic Prog

Quarta proposta per i miei conterranei "Conqueror". Solito impegnativo concept album, ci raccontano questa volta ,in musica,la storia dell'affascinante Mata Hari.
Così narra in apertura il booklet del quarto CD dei CONQUEROR. I nove capitoli del concept raccontano cronologicamente l'affascinante percorso terreno della leggendaria Mata Hari.
Tutto cominicia a Leerwadern nei Paesi Bassi, per poi trasferirsi sull'isola di Giava.
Il ritorno in Europa, Parigi e le più importanti capitali del vecchio continente, le favolose atmosfere della "belle epoque", i successi internazionali come danzatrice esotica.
Un fascino irresistibile che fa capitolare una moltitudine di uomini (meglio se in divisa), fino allo scoppio della grande guerra, che pone fine a tutto questo sfarzoso apparire.
I contatti con i servizi segreti e la sua modesta carriera di spia al servizio della Germania prima, e successivamente della Francia. Il gioco si fa difficile: Margaretha viene arrestata e processata (con l'accusa di spionaggio) dai Francesi.
L'epilogo: con la famosa esecuzione mediante fucilazione .. che consegna la storia di Madame Zelle alla leggenda.
Storia certamente nuova ed interessante,splendidamente condita,come soltanto i Conqueror sanno fare,con affascinanti e suggestive trame musicali.

Tracks list:
01) Margaretha
02) Indonesia
03) Occhio Dell'Alba
04) Fascino Proibito
05) Eleganza Perfetta
06) H-21
07) Doppio Gioco
08) Ad Occhi Alti

Line-up:
Simona Rigano - Voce,Tastiere
Sabrina Rigano - Flauto,Sax
Mario Pollino - Chitarre
Gianluca Villa - Basso
Natale Russo - Batteria,Percussioni

http://www.conqueror.it/
http://www.myspace.com/conqueror1

martedì 18 maggio 2010

Ronnie James Dio - La voce dell' Heavy Metal

Si è spento ,all'età di 67 anni ,l'altro ieri mattina a Houston in Texas per un tumore allo stomaco "Ronnie James Dio" vera leggenda e voce dell'Heavy Metal. Ronnie James Dio è nato a Portsmouth con il nome di Ronald James Padovana, ha iniziato la sua carriera negli anni '60 con gli " Elf " per entrare a far parte dei "Rainbow" di Ritchie Blackmore nel 1975, ho ancora nelle orecchie le sue magistrali interpretazioni di brani rimasti nella storia dell' Hard Rock come "Mestreated" e "Man On The Silver Mountain". Dopo i "Rainbow" , prese con autorevolezza il posto di Ozzy Osbourne nei "Black Sabbath" , il risultato, superbo , nell'album "Heaven & Hell ".
Nel 1983 , fonda una sua band i "Dio" con la quale realizza quattro album: "Holy Diver"1983 ,"The Last in Line"1984,"Sacred Heart" 1985, e "Dream Evil"1987. Dopo l'inevitabile ritorno nei "Black Sabbath "e poi ancora con i "Dio", conclude la sua carriera con gli "Heaven and Hell".
CIAO JAMES, LA TUA MUSICA TI FARA' STARE PER SEMPRE CON NOI.

http://www.youtube.com/watch?v=LmSt1oEIshE

http://www.youtube.com/watch?v=DuqcbxcPlc0

http://www.youtube.com/watch?v=NUJH7y1yK_E

http://www.youtube.com/watch?v=iy6URlmeUpk

http://www.youtube.com/watch?v=-BcQwKFzns0

Luna - Luna 1981 ( Italian Symphonic Prog )

Altro documento rarissimo del progressive italiano. Il gruppo dei "Luna" nasce da un'idea di Danilo Rustici che dopo l'insuccesso dell'ultima formazione degli "Osanna"e dell'album "Suddance"si ripropone ancora una volta con questo disco dei "Luna", lavoro un pò leggerino ma con buone melodie ed interessanti riff chitarristici.

Line -up:
Danilo Rustici - Voce,Chitarra
Joe Amoruso - Tastiere
Dario Franco - Basso
Sabatino Romano - Batteria

Discografia - Luna 1981 (Ristampato in CD dalla BTF Records)

http://www.btf.it/

domenica 16 maggio 2010

Gli Apostholi - Un'isola senza sole 1982(Italian Symphonic Prog)


Anche questo secondo ed ultimo lavoro degli "Apostholi" è uscito in vinile soltanto in 500 copie, ristampato anch'esso in CD dalla Padovana M.P.Records. La musica richiama i fasti del prog italiano degli anni '70 con meno virtuosismi ma con belle ed immediate melodie.
Tracks list:
01 - Un'isola senza sole
02 - Pomeriggio ad acquasparta (testo di Enrico Kotterl)
03 - Dedicato a G.M.
04 - Beneficenza
05 - Tra gli ultimi raccolti
06 - Il cielo piange
07 - Canzone
08 - Racconti
09 - L'arcobaleno
Line-up
Walter Bottazzi - Voce,Tastiere
Tullio Mazzaretto - Chitarra
Roberto Trentin - Batteria
Ivano Adalghieri - Basso
Carlo Andolfato - Testi
Carlo Bozzi - Chitarra Classica (Ospite)

Gli Apostholi - Ho smesso di vivere 1979 (Italian Symphonic Prog)

Gli Apostholi sono un gruppo nato nel lontano 1964 . Dopo il periodo Beat e lo scioglimento, il gruppo si ricompone nel 1978 . "Ho smesso di vivere" nasce dalla voglia di mettere in musica le poesie di Carlo Andolfato amico di Walter Bottazzi(storico bassista del gruppo). Brani come "Un altare di farfalle" "Ho acceso un fiore" e "Il pesce rosso"meritano di essere conosciuti da tutti gli
estimatori del prog italico.
L'album,all'epoca, prodotto in vinile in 500 copie soltanto, è stato ristampato in CD dall'etichetta Padovana M.P.Records.

Tracks list:
01 - Il pesce rosso
02 - Foglie rosse d'autunno
03 - Dolce
04 - Se cerchi se ascolti
05 - Un altare di farfalle
06 - Ho imparato a distruggere
07 - Ho smesso di vivere
08 - Una contadina
09 - Ho voluto insistere
10 - Ho acceso un fiore
11 - Profumo sorriso
12 - Tema da un altare di farfalle

Line-up
Walter Bottazzi - Basso,Voce
Roberto Trentin - Percussioni
Luigi Terzo - Tastiere
Franco Marchiori - Chitarre

giovedì 6 maggio 2010

Semiramis - Dedicato a Frazz - 1972 Symphonic Prog (Italy)




Questo dei Semiramis è un'altro glorioso disco del prog made in Italy. Lo stile classicheggiante ed un atmosfera vagamente hard rendono l'ascolto sobrio e frizzante. Ascoltare "La bottega del rigattiere" ed "Uno zoo di vetro".
Il quintetto è guidato dai fratelli Zarrillo , Michele(chitarre e voci) e Maurizio(tastiere).La musica è vivace e anche molto originale ed i testi mai banali , fanno di questo unico lavoro dei Semiramis un disco da inserire in una discografia essenziale del Progressive Italiano.
Tracks list:
1) La bottega del rigattiere
2) Luna park
3) Uno zoo di vetro
4) Per una strada affollata
5) Dietro una porta di carta
6) Frazz
7) Clown
Line-up
Paolo Faenza - Batteria/Vibrafono
Marcello Reddovide - Basso
Giampiero Artegiani - Sintetizzatore
Michele Zarrillo - Chitarra/Voce
Maurizio Zarrillo - Piano/Sintetizzatore

sabato 1 maggio 2010

PFM - A.D. 2010 La Buona Novella - Opera Apocrifa Symphonic Prog (Italia)

Il primo incontro fra il poeta musicista "Frabrizio De Andrè" e la "PFM"(a quel tempo si chiamavano "I Quelli") avvenne nel 1970 , all'epoca del famoso album di De Andrè "La Buona Novella"(Mussida e Di Cioccio presero parte alle session di incisione dell'album originale). A suggellare la grande amicizia che c'e sempre stata tra la PFM ed il grande De Andrè,(già c'era stato l'abbraccio tra poesia ed arrangiamenti eccellenti nel 1979 dal vivo in concerto, dal quale nacquero due spendidi album diventati simbolo, per il rigore artistico profusovi) 40 anni dopo,la PFM, rilegge l'intera opera , e con grande maestria ed arrangiamneti magistrali,nonchè con musica scritta appositamente per questa versione,realizza questo CAPOLAVORO, e ne fa omaggio al grande FABER ed a tutti noi. Album imperdibile.

Track list:
01) Universo e Terra
02) L'Infanzia di Maria
03) Il Ritorno di Giuseppe
04) Il Sogno di Maria
05) Ave Maria
06) Maria Nella Bottega di un Falegname
07) Via Della Croce
08) Tre Madri
09) Il Testamento di Tito
10) Laudate Hominem

Line-up:
Franz Di Cioccio - Voce,Batteria,Percussioni
Patrick Djivas - Basso
Franco Mussida - Chitarra Elettrica,Chitarra Classica ed Acustica,Voce

Special Guest:
Lucio Fabbri - Violino,Chitarra Acustica,Tastiere,Cori


Buy - http://www.btf.it/

venerdì 23 aprile 2010

Various Artist - REFUGES An Anthology Of The Famous Charisma Label 1969-1978

Track List:

CD 1

1. America (Second Amendment) (2009 Digital Remaster) The Nice 6:08 2. Witchi Tai To (2009 Digital Remaster) Topo-D-Bill 3:31 3. Sympathy (2009 Digital Remaster) Rare Bird 2:35 4. Refugees (2009 Digital Remaster) Van Der Graaf Generator 5:22 5. Lady Eleanor (2009 Digital Remaster) Lindisfarne 4:14 6. Bed Ain't What It Used To Be (2009 Digital Remaster) Brian Davison's Every Which Way 9:30 7. Country Pie / Brandenburg Concerto No 6 In B Flat Major BWV 1051 (2009 Digital Remaster) The Nice 5:43 8. Re-Awakening (2009 Digital Remaster) Peter Hammill 3:58 9. Looking For Someone (2009 Digital Remaster) Genesis 7:08 10. High Priest Of Memphis (2009 Digital Remaster) Bell & Arc 3:30 11. Doubting Thomas (2009 Digital Remaster) Jackson Heights 4:14 12. The House On The Hill (2009 Digital Remaster) Audience 7:29 13. Spam Song (2009 Digital Remaster) Monty Python 2:27 14. The Black Riders (Flight To The Ford) (2002 Digital Remaster) Bo Hansson 4:09 15. City Song (2009 Digital Remaster) Lindisfarne 3:07 16. Theme 1 (2009 Digital Remaster) Van Der Graaf Generator 2:54

CD 2


1. Hammerhead (2009 Digital Remaster) Rare Bird 3:33 2. Jackdaw (2009 Digital Remaster) Audience 7:31 3. Pioneers Over C (2009 Digital Remaster) Van Der Graaf Generator 12:39 4. Grass For Blades (2009 Digital Remaster) Hot Thumbs O'Reilly 3:54 5. Twilight Alehouse (2009 Digital Remaster) Genesis 7:47 6. United States Of Mind (2009 Digital Remaster) Alan Hull 3:07 7. Why Can't I Be Satisfied (2009 Digital Remaster) Jack The Lad 4:02 8. I Am And So Are You (2009 Digital Remaster) Capability Brown 4:00 9. Ritt Mickley (2009 Digital Remaster) Refugee 5:58 10. Gaye (2009 Digital Remaster) Clifford T Ward 3:37 11. Freedom Jazz Dance (2009 Digital Remaster) Keith Emerson 3:06 12. Heartfeeder (2009 Digital Remaster) String Driven Thing 6:37 13. Excursion With Complications (2004 Digital Remaster) Bo Hansson 3:28 14. Mrs Niggerbaiter (2009 Digital Remaster) Monty Python 1:07 15. Red Shift (2009 Digital Remaster) Peter Hammill 8:10

CD 3


1. Steppenwolf Hawkwind 9:46 2. Nadir's Big Chance (2009 Digital Remaster) Peter Hammill 3:39 3. Star Of Sirius (2009 Digital Remaster) Steve Hackett 7:08 4. The Cask Of Amontillado The Alan Parsons Project 4:31 5. Starving In The Tropics (2009 Digital Remaster) String Driven Thing 5:19 6. Nuclear Burn (2009 Digital Remaster) Brand X 6:22 7. Arrow (2009 Digital Remaster) Van Der Graaf Generator 9:47 8. Attic Thoughts (2004 Digital Remaster) Bo Hansson 5:33 9. Match Of The Day (2009 Digital Remaster) Genesis 3:25 10. PSI Power Hawkwind 6:09 11. Solsbury Hill (2002 Digital Remaster) Peter Gabriel 4:22 12. Sun In The Night (2009 Digital Remaster) Brand X 4:26 13. God Rock (2009 Digital Remaster) Nic Turner 7:35

giovedì 15 aprile 2010

Mosaic - Miniatures 1995 Symphonic Prog Italy

I Mosaic, con questo Miniatures, sembra vogliano dimostrarci quanto proressive si possa fare in meno di 3 minuti. Questo album ,è infatti composto da 40 brani, e nessuno raggiunge i tre minuti di durata.
Le 40 miniature musicali, sembra, abbiano comunque un filo conduttore e nel loro incedere ci ricordano Genesis e Gentle Giant.
Il disco è comunque curato, e il gruppo raggiunge senz'altro l'obbiettivo prefissatosi.
Voglio,quì, usare le parole dello stesso Crovella per meglio chiarire il concetto.
- In Composing this album I've followed the idea of undertaking an exciting adventure in creating brief"progressive"composition,with birth,development and end in a very short time: the equivalent of a miniature, that's a complete picture, well defined in every detail, in a small space.
At the same time I've felt the need of expanding some of my musical frontiers,using musical tools and moods in a way I have never tried before, without forgetting,as always, to put feeling before tecnique,emotions behind the notes. Theapproach to these 40 compositions was that every one of them should have its peculiar identity,sometime similar,other times completely different, to all the others. It's been a very long work,that took a great amount of time and I'd like to thank all the artists that contributed to it: from the vocal parts of Lalli, a singer from the Italian underground movement of the 80/90, to Miguel Angel Acosta a folk singer from Argentina,who contributed lyrics on"Reverdecerà",and to his "dreamin" son Lautaro; from the drumming of ex-companion in "Arti&Mestieri", Furio Chirico, to the drum parts of Charlie Morgan,Clyde Stubblefielf and Christen Jansson and Armando Borg on percussion: from the distorted guitar of Fabrizio Fratucelli, to the heartbeats of Coralie Rapa and Andrea Grosso;from the lyrics of italian poet Maurizio Perosa (with a tune in "Piemontese", my dialect) to the painter Pier Giuseppe Ocleppo, with his great ability to portray my mental images and expand them with his sensitivity; from my collaborator in Synergy, Mauro Loggia, always there to do the right thing at the right time, to Mr. Imago,Franco Vassia, the final scene-painter of the package of my progressive albums. I played all keyboards and sampled instruments. -
Beppe

Tracks list:
1 - A White Horse In A Foggy Day
2 - Al Ruscello
3 - Coloro La Pioggia
4 - Valzer 70
5 - 'L Cartè
6 - Umbrellas
7 - The Giant Book
8 - Plasicity
9 - Ridammi La Mano
10- 1994
11- Late Night Polka
12- A Morning In October
13- Largo For Mellotrons
14- Nicht Zu Schnell
15- L'Illustration
16- The Red Car
17- In November
18- Gentle Ways
19- Narrano
20- Egg And Dart
21- That Friday
22- Stormy
23- The Young Painter
24- Due Cuori
25- Fonte
26- Figure 8
27- Scherzo For Mellotrons
28- Rain In The Wood
29- Arabian Arca
30- Piazza
31- Vista
32- The Mask
33- 33° Broken Suspence
34- Cavalcando En Un Raton
35- Beyond Those Pages
36- A New Design
37- In The Old Church
38- Il Ballo Del Saggio
39- Reverdecerà
40- Mosaicouverture

venerdì 26 marzo 2010

Kaipa - In The Wake Of Evolution 2010 Symphonic Prog (Sveden)


Avete certamente visto qualche volta un caleidoscopio ,ed ammirato i meravigliosi colori che lo caratterizzano.
Con "In The Wake Of Evolution" i Kaipa hanno realizzato il primo impareggiabile caleidoscopio musicale. Le cascate di note delle tastiere di Hans Lundin e le note a grappoli delle chitarre di Per Nilsson, sembrano infrangersi in una parete di cristallo puro. Il disco è suonato con autentica maestria(le qualità del gruppo sono indiscutibili) e con una sezione ritmica mai doma.
Ancora una volta gruppi come i Kaipa, ci ricordano che il progressive(quello vero,d'annata) è ancora vivo.
Questo è (se non lo avete ancora capito) un disco imperdibile.
Tracks list:
1) In The Wake Of Evolution (10:57)
2) In The Heatr Of Her Own Magic Field (05:12)
3) Electric Power Water Notes (17:50)
4) Folkia's First Decision (02:33)
5) The Words Are Like Leaves (05:36)
6) Arcs Of Sound (08:22)
7) Smoke From A Secret Source (09:24)
8) The Seven Oceans Of Our Mind (10:09)
Line-up
Hans Lundin - Tastiere,Voce
Jonas Reingold - Basso
Per Nillson - Chitarre
Patrik Lundstrom - Voce
Morgan Agren - Batteria
Aleena Gibson - Voce