martedì 7 febbraio 2017

The Best Progressive Rock 2016

Ed ecco la mia personale classifica dei migliori album di Progressive Rock del 2016,
postando semplicemente la front cover del disco ed almeno un brano che ben lo rappresenti.
Credo certamente, che dopo un primo attento ascolto, cercherete di procurarvene una copia di ognuno.
BUON ASCOLTO





                     1) The Neal Morse Band - The Similitude of a Dreams (Symphonic Prog) USA




                                             2) Big Big Train - Folklore (Crossover Prog) UK

                                     3) Cosmograf - The Unreasonable Silence (Neo Prog) UK





4)Opeth - Sorceres (Tech Prog Metal) Svezia



                                          5) Witchwood - Handful of Stars (Heavy Prog) Italia




                                           6) Karmakanic - Dot (Symphonic Prog) Svezia
                                       7) Iamthemorning - Lighthouse (Crossover Prog) Russia


                     
   8) Anderson & Stolt - Invention of Knowledge (Symphonic Prog) UK/Svezia

                                     
                                       09) Bad Dreams - Dejà Vù (Symphonic Prog) Argentina

                             
                                10) The Pineapple Thief - Your Wilderness (Croosover Prog) UK
                                              
                                                 11) Evership - Evership (Neo Prog) USA
                                              
                                               12) Tryo - Orbitas (Jazz Rock Fusion) Cile
                                    
                                      13) Anima Mundi - I Me Myself (Symphonic Prog) Cuba
                                  
                                   14) Dream Theater - The Astonishing (Progressive Metal) USA
                      
                      15) The Mute Golds - Do Nothing Till You Hear From Me (Crossover Prog) UK
                                  
                                  16) Nuova Era - Return To The Castle (Symphonic Prog) Italia

                                        
                                         17) Glass Hammer - Valkirie (Symphonic Prog) USA
                          
                         18) The Samurai of Prog - Lost and Found (Crossover Prog) Multinazioni
                                
                               19) Fates Warning - Theories of Flight (Progressive Metal) USA
      20) Various Artist - Decameron, Ten Days in 100 Novellas Part III (Symphonic Prog) Multinazioni
                                    
                                     21) Seven Impale - Contrapasso (Eclectic Prog) Norvegia
                                         
                                          22) Arcipelago - Simbiose (Crossover Prog) Brasile
                                           
                                            23) Huis - Neither in Heaven (Neo Prog) Canada
                           
                              24) Promenade - Noi al Dir di Noi (Rock Progressivo Italiano) Italia
                                       
                                         25) SBB - Za Linia Horyzontu (Eclectic Prog) Polonia
                         
                             26) Kaipa Da Capo - Darskapens Monotoni (Symphonic Prog) Svezia
                                      
                                       27) Drifting Sun - Safe Asylum (Neo Prog) Multinazioni
                             
                           28) Modern Rock Ensemble - Touch The Mystery (Neo Prog) Ukraina
                                          
                                           29) Cirrus Bay - Places Unseen (Neo Prog) USA
                         
                       30) Il Corponauta - Il Paradiso Degli Orchi (Rock Progressivo Italiano) Italia
                                    
                                      31) The Gift - Why The Sea Is Salt (Symphonic Prog) UK
            
             32) The Dear Hunter - Act V Hymns With The Devil in Confessional (Crossover Prog) USA
                               
                                33) Edensong - Years in the Garden of Years (Eclectic Prog) USA
                      
                    34) Ingranaggi Della Valle - Warm Spaced Blue (Rock Progressivo Italiano) Italia
                                  
                                   35) Synaesthesia Kyros - Vox Humana (Crossover Prog) UK
                                          
                                            36) Malibran - Straniero (Symphonic Prog) Italia


domenica 5 febbraio 2017

Maxophone - La Fabbrica delle Nuvole 2017 ( Italian Symphonic Prog )



Quello dei Maxophone è un nome importante, forse importantissimo, all'interno dello sterminato mondo del progressivo italiano. Come molti altri colleghi, illustri e non, si sciolsero dopo un solo omonimo LP, pubblicato nel 1975; ma quell'unico, bellissimo album, che all'epoca fruttò alla band diverse date dal vivo e anche sporadiche apparizioni televisive, è sufficiente a proiettarli nell'olimpo dei Grandi del prog italiano.

Al boxset in CD e DVD "From cocoon to butterfly" del 2005, alla reunion del 2009 e al disco dal vivo "Live in Tokyo" mancava un solo tassello: un nuovo album di brani inediti, che vede finalmente la luce in questo "La fabbrica delle nuvole", e che AMS Records è orgogliosa di pubblicare in esclusiva.

Dimenticate il sound degli esordi: i Maxhopone oggi sono molto vicini a un rock moderno che in più occasioni si lascia contaminare da partiture progressive (un nome su tutti: Neal Morse e i suoi Spock's Beard) e folk; il tutto a supportare l'inconfondibile voce del tastierista e cantante Sergio Lattuada.

In conclusione, "La fabbrica delle nuvole" suona come una raccolta di favole, musicate da un gruppo storico del prog italiano che, pur avendo attualizzato il proprio sound al terzo millennio, non rinuncia a quell'aura 'mistica' che già ammantava il proprio primo, indimenticabile disco.

Edizione in CD papersleeve.

Fonte:



Tracks List
1) Un Ciclone sul Pacifico
2) Perdo il Colore Blu
3) Il Passo delle Ore
4) La Fabbrica delle Nuvole
5) La Luna e la Lepre
6) Estate '41
7) Nel Fiume dei Giorni i Tuoi Capelli
8) Il Matto e l'Aquilone
9) Le Parole Che non vi Ho Detto
Line-up
Alberto Ravasini - Lead Vocals, Classic, Acoustic & Electric Guitars, Keyboards
Marco Tomasini - Electric guitar, Vocals
Sergio Lattuada - Grand Piano , Electric Piano , Keyboards, Vocals
Marco Croci - Basso
Carlo Monti - Drums, Percussion, Violin 



Alcuni live dal passato


Sotto l'intero loro primo lavoro in versione inglese.




sabato 21 gennaio 2017

Phish - Crossover Grunge and Progressive Rock (Performing live 31/12/2016)

Solo un gruppo come i Phish che suonano insieme dal vivo dal 1986 potevano concepire uno spettacolo cosi stravagante e al contempo delizioso per il concerto di fine anno.
I Phish negli anni '90 hanno ridefinito il concetto di progressive rock, specie per le esibizioni live , condendolo con grunge e classica dai sapori orchestrali ed un tocco di humor alla Frank Zappa, i fiati arricchiscono il piatto sonoro con sprazzi di note jazz.
Guardate questo video, ne apprezzerete la qualità della musica e la fantasia, e vi innamorerete di questo gruppo che da 30 anni calca i maestosi palcoscenici degli States e i teatri di tutta l'America.
Buon ascolto.
Altri video:






domenica 15 gennaio 2017

The Ancient Veil - I Am Changing 2017 ( Rock Progressivo Italiano)




Nel 1985 Alessandro Serri e Edmondo Romano fondano gli Eris Pluvia, una fusione tra suoni antichi e moderni.
Nel 1991 danno vita ed arrangiano le loro composizioni nel lavoro discografico “Rings of earthly light” uno dei più apprezzati album del progressive rock internazionale di quegli anni.
Alessandro e Edmondo nel 1992 lasciano la band e insieme a Fabio Serri creano il progetto ‘Ancient Veil’ e nel 1995 pubblicano l'omonimo CD. “I am changing” è il nuovo capitolo di questo particolare suono.


Il ritorno dei fondatori degli Eris Pluvia con un nuovo album ricco di numerose sonorità, grazie anche al contributo di diversi preziosissimi ospiti. Il discorso viene ripreso, anche se a distanza di diversi anni, da «Rings of earthly light», ripercorrendo anche il sentiero tracciato con «The ancient veil».
Nell’album sono presenti molti musicisti che hanno preso parte al CD del 1991, lavoro guidato, composto e prodotto quasi interamente da Serri e Romano. « I am changing » è quindi il naturale seguito di quelle sonorità.
I brani sono sia strumentali che cantati ed anche se le tracce sono create per essere autonome, rispettano nelle citazioni e negli arrangiamenti la struttura del Concept album. Sono presenti al suo interno mini suite, canzoni e molte parti orchestrali grazie all’utilizzo di archi, oboe, flauti, clarinetti…
Varie sono le tematiche affrontate in questo nuovo lavoro.
Nasce tutto dall'alba luminosa d'autunno di «Bright autumn dawn» per passare poi alla tristezza di un amore perduto in «If I only knew ». La title track «I am changing» racconta la trasformazione del cambiamento e «The fly» è un viaggio alla scoperta di se stessi.
Il brano «Chime of the times» è particolare all’interno dell’album perchè originariamente presente nel primo demotape degli Eris Pluvia del 1990.
I dipinti presenti nel CD sono di Francesca Ghizzardi.
Dopo diversi anni di assenza gli Ancient Veil torneranno ad esibirsi dal vivo per presentare questo ultimo lavoro e ripercorrere le tappe più importanti della loro carriera dal 1990 ad oggi.
Da "Rings of earthly light" a "I'm changing", ancora la stesse magiche atmosfere folk-prog !!!
Fonte - www.btf.it 



Tracks List:
1. Bright Autumn Dawn
2. If I Only Knew
3. You will See Me (Intro)
4. I am Changing
5. Only when they're Broken
6. You will See Me
7. Fading Light
8. The Fly
9. Chime of the Times
10. You will See Me (Finale)
11.
A Mountain of Dust



Line-up:
Alessandro Serri voce, chitarre elettriche, acustiche, classiche e 12 corde, basso, flauto, oboe, piano, synth, organo hammond & moog
Edmondo Romano sax soprano, clarinetti, low whistle, flauto dolce sopranino soprano & contralto, french pipe
Fabio Serri piano, moog, organo hammond, synth


Ospiti
John Bickham, Valeria Caucino, Anna Marra voci
Mauro Montobbio chitarra classica e acustica
Massimo De Stefano pianoforte
Marco Gnecco oboe, corno inglese
Sirio Restani english concertina
Elisabetta Comotto flauto
Roberto Piga violino, viola
Stefano Cabrera violoncello
Daviano Rotella rullante e piatti
Martino Murtas percussioni
Stefano Marazzi batteria



martedì 3 gennaio 2017

Pandora - Ten Years Like In A Magic Dream 2016 (Italian Symphonic Prog)

Nel decimo anniversario della loro attività, i Pandora si presentano e ci presentano questo loro quarto lavoro con la partecipazione di ospiti speciali (tra cui Vittorio Nocenzi e David Jackson)  77 minuti di grande Prog , 4 brani inediti e 5 tributi a Genesis, Yes, Marillion, Banco del Mutuo Soccorso ed  Emerson Lake Palmer.
"La scelta dei tributi (preferiamo evitare la parola cover) è determinata dalla nostra voglia di onorare il pop-rock-prog che ci ha accompagnati nella nostra crescita e che ci è sempre di ispirazione, rendendo un vero e proprio omaggio a questo genere, ovviamente in chiave Pandora. Dopo la scomparsa di figure molto importanti con le quali siamo cresciuti, era il minimo che potessimo fare dando il massimo di quello che avevamo".



Tracks list :
  1. Always and Everywhere (8:40)
  2. The Way You Are (7:23)
  3. Turin 03.02.1974 (7:52)
  4. Drunken Poet’s Drama (8:21)
  5. Passaggio di Stagioni (10:48)
  6. Second Home by the Sea (8:51)
  7. Man of a Thousand Faces (7:21)
  8. Ritual – Part II (11:16)
  9. Lucky Man (6:25)
 

Line-up
Beppe Colombo: keyboards, backing vocals
Claudio Colombo: drums, percussions, bass guitar, electric and acoustic guitars, cuatro, keyboards, backing vocals
Corrado Grappeggia: keyboards, lead & backing vocals
Emoni Viruet:  lead & backing vocals         Con:
Dino Fiore (Castello di Atlante) - bass in "Canto di Primavera"
Andrea Bertino (Castello di Atlante) - violin (4)

Vittorio Nocenzi (Banco Del Mutuo Soccorso) - final moog solo in "Canto di Primavera"
Irma Mallus: backing vocals (7)
David Jackson (VDGG): brass (5)



mercoledì 28 dicembre 2016

Bad Dreams - Dejà Vù 2016 Symphonic Prog (Argentina)

I Bad Dreams sono una eccellente cover band dei Genesis. Hanno per anni , e continuano a farlo ancora, calcato numerosi palcoscenisci suonando quasi tutta la produzione dei Genesis.
Questo Dejà Vù è il secondo loro lavoro, molto più maturo rispetto al precedente, sinfonico ed eclettico nello stesso tempo, il cantato fa da contraltare ad una ritmica possente e precisa.
L'imtervento di Steve Rothery ( chitarra dei Marillion ) ne impreziosisce maggiormente la già buona fattura.
Suggerisco l'acquisto di questo disco a tutti gli amanti del genere. Di certo uno dei migliori dischi progressive del 2016.


Tracks list:
1. Samurai of the Rising Sun 6.21
2. Déjà vu 7.47
3. Fallen 7.20
4. Song For Augusto 8.23
5.
Moonlight 3.38
6. A Trick Of The Wind 4.39
7. Frida 5.12


Line-up:
Gabriel Agudo: Lead vocals and guitars
Jorge Tenesini: keyboards, synthesizers and programming
Alex Calvera: Bass and Moog bass pedals
Ariel Trifunoff: Lead guitars and backing vocals
Fernando Cornejo: Drums and backing vocals
Con:
Steve Rothery (Marillion) – Guitar solo (2)


BUON NATALE 2016

video
Canzone Natalizia cantata dal mio caro amico Melo Ricca.