sabato 21 gennaio 2017

Phish - Crossover Grunge and Progressive Rock (Performing live 31/12/2016)

Solo un gruppo come i Phish che suonano insieme dal vivo dal 1986 potevano concepire uno spettacolo cosi stravagante e al contempo delizioso per il concerto di fine anno.
I Phish negli anni '90 hanno ridefinito il concetto di progressive rock, specie per le esibizioni live , condendolo con grunge e classica dai sapori orchestrali ed un tocco di humor alla Frank Zappa, i fiati arricchiscono il piatto sonoro con sprazzi di note jazz.
Guardate questo video, ne apprezzerete la qualità della musica e la fantasia, e vi innamorerete di questo gruppo che da 30 anni calca i maestosi palcoscenici degli States e i teatri di tutta l'America.
Buon ascolto.
Altri video:






domenica 15 gennaio 2017

The Ancient Veil - I Am Changing 2017 ( Rock Progressivo Italiano)




Nel 1985 Alessandro Serri e Edmondo Romano fondano gli Eris Pluvia, una fusione tra suoni antichi e moderni.
Nel 1991 danno vita ed arrangiano le loro composizioni nel lavoro discografico “Rings of earthly light” uno dei più apprezzati album del progressive rock internazionale di quegli anni.
Alessandro e Edmondo nel 1992 lasciano la band e insieme a Fabio Serri creano il progetto ‘Ancient Veil’ e nel 1995 pubblicano l'omonimo CD. “I am changing” è il nuovo capitolo di questo particolare suono.


Il ritorno dei fondatori degli Eris Pluvia con un nuovo album ricco di numerose sonorità, grazie anche al contributo di diversi preziosissimi ospiti. Il discorso viene ripreso, anche se a distanza di diversi anni, da «Rings of earthly light», ripercorrendo anche il sentiero tracciato con «The ancient veil».
Nell’album sono presenti molti musicisti che hanno preso parte al CD del 1991, lavoro guidato, composto e prodotto quasi interamente da Serri e Romano. « I am changing » è quindi il naturale seguito di quelle sonorità.
I brani sono sia strumentali che cantati ed anche se le tracce sono create per essere autonome, rispettano nelle citazioni e negli arrangiamenti la struttura del Concept album. Sono presenti al suo interno mini suite, canzoni e molte parti orchestrali grazie all’utilizzo di archi, oboe, flauti, clarinetti…
Varie sono le tematiche affrontate in questo nuovo lavoro.
Nasce tutto dall'alba luminosa d'autunno di «Bright autumn dawn» per passare poi alla tristezza di un amore perduto in «If I only knew ». La title track «I am changing» racconta la trasformazione del cambiamento e «The fly» è un viaggio alla scoperta di se stessi.
Il brano «Chime of the times» è particolare all’interno dell’album perchè originariamente presente nel primo demotape degli Eris Pluvia del 1990.
I dipinti presenti nel CD sono di Francesca Ghizzardi.
Dopo diversi anni di assenza gli Ancient Veil torneranno ad esibirsi dal vivo per presentare questo ultimo lavoro e ripercorrere le tappe più importanti della loro carriera dal 1990 ad oggi.
Da "Rings of earthly light" a "I'm changing", ancora la stesse magiche atmosfere folk-prog !!!
Fonte - www.btf.it 



Tracks List:
1. Bright Autumn Dawn
2. If I Only Knew
3. You will See Me (Intro)
4. I am Changing
5. Only when they're Broken
6. You will See Me
7. Fading Light
8. The Fly
9. Chime of the Times
10. You will See Me (Finale)
11.
A Mountain of Dust



Line-up:
Alessandro Serri voce, chitarre elettriche, acustiche, classiche e 12 corde, basso, flauto, oboe, piano, synth, organo hammond & moog
Edmondo Romano sax soprano, clarinetti, low whistle, flauto dolce sopranino soprano & contralto, french pipe
Fabio Serri piano, moog, organo hammond, synth


Ospiti
John Bickham, Valeria Caucino, Anna Marra voci
Mauro Montobbio chitarra classica e acustica
Massimo De Stefano pianoforte
Marco Gnecco oboe, corno inglese
Sirio Restani english concertina
Elisabetta Comotto flauto
Roberto Piga violino, viola
Stefano Cabrera violoncello
Daviano Rotella rullante e piatti
Martino Murtas percussioni
Stefano Marazzi batteria



martedì 3 gennaio 2017

Pandora - Ten Years Like In A Magic Dream 2016 (Italian Symphonic Prog)

Nel decimo anniversario della loro attività, i Pandora si presentano e ci presentano questo loro quarto lavoro con la partecipazione di ospiti speciali (tra cui Vittorio Nocenzi e David Jackson)  77 minuti di grande Prog , 4 brani inediti e 5 tributi a Genesis, Yes, Marillion, Banco del Mutuo Soccorso ed  Emerson Lake Palmer.
"La scelta dei tributi (preferiamo evitare la parola cover) è determinata dalla nostra voglia di onorare il pop-rock-prog che ci ha accompagnati nella nostra crescita e che ci è sempre di ispirazione, rendendo un vero e proprio omaggio a questo genere, ovviamente in chiave Pandora. Dopo la scomparsa di figure molto importanti con le quali siamo cresciuti, era il minimo che potessimo fare dando il massimo di quello che avevamo".



Tracks list :
  1. Always and Everywhere (8:40)
  2. The Way You Are (7:23)
  3. Turin 03.02.1974 (7:52)
  4. Drunken Poet’s Drama (8:21)
  5. Passaggio di Stagioni (10:48)
  6. Second Home by the Sea (8:51)
  7. Man of a Thousand Faces (7:21)
  8. Ritual – Part II (11:16)
  9. Lucky Man (6:25)
 

Line-up
Beppe Colombo: keyboards, backing vocals
Claudio Colombo: drums, percussions, bass guitar, electric and acoustic guitars, cuatro, keyboards, backing vocals
Corrado Grappeggia: keyboards, lead & backing vocals
Emoni Viruet:  lead & backing vocals         Con:
Dino Fiore (Castello di Atlante) - bass in "Canto di Primavera"
Andrea Bertino (Castello di Atlante) - violin (4)

Vittorio Nocenzi (Banco Del Mutuo Soccorso) - final moog solo in "Canto di Primavera"
Irma Mallus: backing vocals (7)
David Jackson (VDGG): brass (5)



mercoledì 28 dicembre 2016

Bad Dreams - Dejà Vù 2016 Symphonic Prog (Argentina)

I Bad Dreams sono una eccellente cover band dei Genesis. Hanno per anni , e continuano a farlo ancora, calcato numerosi palcoscenisci suonando quasi tutta la produzione dei Genesis.
Questo Dejà Vù è il secondo loro lavoro, molto più maturo rispetto al precedente, sinfonico ed eclettico nello stesso tempo, il cantato fa da contraltare ad una ritmica possente e precisa.
L'imtervento di Steve Rothery ( chitarra dei Marillion ) ne impreziosisce maggiormente la già buona fattura.
Suggerisco l'acquisto di questo disco a tutti gli amanti del genere. Di certo uno dei migliori dischi progressive del 2016.


Tracks list:
1. Samurai of the Rising Sun 6.21
2. Déjà vu 7.47
3. Fallen 7.20
4. Song For Augusto 8.23
5.
Moonlight 3.38
6. A Trick Of The Wind 4.39
7. Frida 5.12


Line-up:
Gabriel Agudo: Lead vocals and guitars
Jorge Tenesini: keyboards, synthesizers and programming
Alex Calvera: Bass and Moog bass pedals
Ariel Trifunoff: Lead guitars and backing vocals
Fernando Cornejo: Drums and backing vocals
Con:
Steve Rothery (Marillion) – Guitar solo (2)


BUON NATALE 2016

video
Canzone Natalizia cantata dal mio caro amico Melo Ricca.

lunedì 24 ottobre 2016

Nuova Era - Return To The Castle 2016 ( Italian Symphonic Prog)



I Nuova Era sono una formazione fondamentale nel panorama del prog-rock italiano: attivi tra la fine degli anni '80 e la prima metà dei '90, furono autori in quel periodo di quattro album considerati dagli appassionati imperdibili per chi nutra un minimo di interesse nella 'materia progressiva'.

"Return to the Castle" non fa eccezione, e segna il vero ritorno sulle scene della formazione capitanata da Walter Pini, da sempre principale compositore della band, qui raggiunto tra gli altri dallo storico cantante e chitarrista Alex Camalti. Oltre venti anni sono trascorsi infatti da "Il passo del soldato" (1995), un lungo periodo interrotto nel 2010 da una omonima release 'transitoria' (AMS187CD, 2010), una compilation di brani già editi, demo, nuove registrazioni in studio e dal vivo.

Date le premesse, la pubblicazione di "Return to the Castle" rappresenta perciò un evento importante: ben 75 minuti di rock progressivo sinfonico cantato in inglese per la prima volta nella storia della band, che spazia da frangenti barocchi ad altri più sognanti e atmosferici. Contribuiscono alla durata consistente di questo album, costituito da sei lunghi brani inframezzati da più brevi interludi - qui denominati 'Carousel' - numerose e lunghe sezioni strumentali. Un must!
Fonte - www.btf.it 


Track list
1. Return To The Castle, Part 1 (9:55)
2. Carousel I: Through The Battles And The Years (2:56)
3. The Dragon And The Knight (12:21)
4. Carousel II: Dancing Shadows In The Forest (4:05)
5. The Prophecy (8:00)
6. Carousel III: Living For The King (2:36)
7. The Castle (9:47)
8. Carousel IV: At The Banquet (including The Princess) (6:25)
9. Court Life (6:08)
10. Carousel V: The Dreams Of Childhood (4:31)
11. Return To The Castle, Part 2 – Conclusion (7:45)


Line-up
Walter Pini: keyboards
Rudi Greco: electric bass
Maurizio Marra: drums
Alex Camaiti: vocals, guitars
Live del 1993 ( Dall 'album " Io e il Tempo " 1992 )


sabato 1 ottobre 2016

Mèsèglise - Stranamente Sereno 2016 ( Italian Progressive Rock )



A circa tre anni dall’esordio "L'Assenza" tornano i MESEGLISE, di fatto gli eredi della storica band bolognese dei SITHONIA, sia per la presenza del tastierista e autore (in particolare dei testi) Paolo Nannetti e del cantante Marco Giovannini, sia per il suono e la poetica del progetto, pur proiettati maggiormente verso la forma canzone. 

"Stranamente Sereno" si caratterizza per la nuova formazione con le new entry di Maya Seagull (basso e voce) e Maria Robaey (violino, mandolino). Completa la line-up il drumming preciso di Maurizio Lettera.



12 tracce che finalizzano la ricerca dei due fondatori ex Sithonia: tessiture elettroacustiche ai confini tra la canzone d'autore italiana e il rock progressivo, quel sound delicatamente prog, a volte intimistico, che aveva contraddistinto i dischi dei Sithonia stessi. Dunque un felice connubio tra momenti e fughe tipiche del progressive storico settantiano e le suggestioni di un certo folk-pop prettamente italiano.

Come sempre, nei Sithonia prima e nei Méséglise poi, i testi delle canzoni sono parte importante del tutto e tendono a un susseguirsi di immagini e descrizioni sfumate e crepuscolari, storie e ballate come nel racconto dell’amore al tempo della guerra ("Caporale Milt") o il lento e maestoso cammino del cambiamento ne “La strada verso la collina”, brani questi che hanno visto la collaborazione di Alberto Celommi, storico chitarrista di autori quali Pierangelo Bertoli e Goran Kuzminac



La registrazione (effettuata alla Fonoprint di Bologna) è stata molto curata, così come tutta la realizzazione grafica. Con questo disco il quintetto bolognese/modenese si pone come originale cerniera tra due tradizioni della musica italiana, quella del progressive rock e della canzone d’autore che sono rappresentative di originali ispirazioni della nostra musica popolare, un patrimonio che ci accompagna da decenni e che continua ad avere seguito pur nelle difficoltà di un panorama attuale piuttosto difficile per le proposte indipendenti .

I Méséglise sono portatori di un’ispirazione autenticamente artigianale ma contemporaneamente rigorosa, le canzoni sono da ascoltare più volte per coglierne le sfumature di musica e parole.

Recentemente il blog “Music on the  Rock” ha definito la loro musica “ Rock emozionale” e forse non esiste un’etichetta più azzeccata…
Fonte: BTF (  http://www.btf.it/ )

TRACKS:


1) Il Tempo di Un Caffe'
2) La Strada Verso la Collina
3) Con Il Pallone
4) Caporale Milt
5) Interno Notte
6) L'Attesa
7. Confusi In Mezzo Ai Simboli
8) Festa In Collina
9) Trama di Coincidenze
10) Con Altri Occhi
11) Il Gioco Delle Parti (Instrumental)
12) La Strada Verso la Collina - Reprise (Instrumental)

LINE-UP



Paolo Nannetti (Sithonia) / keyboards, organ, guitars, vocals
Marco Giovannini (Sithonia) / vocals, guitars
Maurizio Lettera / drums, percussion
Maya Seagull / bass, vocals
Maria Robaey / violin, mandolin